Strategie

Malo cresce e punta all’estero con nuovi negozi: «Sostenibilità al centro della nostra identità»

Prosegue e funziona il rilancio dell’azienda toscana rilevata nel 2018 da Walter Maiocchi: «Siamo contro il fast fashion, vogliamo che i nostri capi vivano per sempre»

di Chiara Beghelli

Aggiungi Il Sole 24 Ore
ai preferiti su Google
 Le vetrine della nuova boutique Malo in via della Spiga a Milano

2' min read

2' min read

Colori e forme rarefatte, riflessioni filosofiche sulle pareti, una decorazione fatta di coloratissimi filati riciclati: la nuova boutique Malo appena inaugurata in via della Spiga è un racconto architettonico della filosofia del marchio nato nel 1972 a Firenze e nel 2018 salvato da una cordata guidata da Walter Maiocchi. Che dopo sei anni si dice «soddisfatto e ottimista» per i risultati del suo investimento: «Essere nel Quadrilatero di Milano è fondamentale – spiega l’imprenditore –. Questo negozio è un modello per le prossime aperture, che prevediamo soprattutto all’estero, dove stiamo guardando con molto interesse e impegno». In Spagna è stato appena riaperto, con una nuova sede, il negozio di Marbella.

L’interno del negozio Malo a Milano

Per Malo le boutique sono il canale ideale per raccontare il suo nuovo corso, attraverso il design, i capi, ma anche i servizi, come la messa a disposizione di un personal shopper, di una consulenza in armocromia, della rimessa a modello per dare nuova vita ai capi di questo storico marchio, che punta con sempre più convinzione sulla sostenibilità. Che non vuol dire solo utilizzare filati sono naturali e certificati, riciclati da pre e post consumo, ma anche rendere un capo senza tempo, con forme morbide capaci di seguire l’evoluzione del corpo e con un’anima genderless: «Siamo contrari alle logiche del fashion e del fast fashion – prosegue Maiocchi –. I capi di Malo vivono insieme alla persona (la collezione per l’AI 23-24 è stata chiamata, appunto, “abitare il corpo”, nda) Questo essere timeless ci consente peraltro di mantenere nelle nuove collezioni anche capi di quelle precedenti».

Loading...

Un look Malo per l’AI 24-25

Un approccio artigianale valorizzato nelle manifatture del marchio, a Campi Bisenzio in Toscana e a Borgonovo Val Tidone in Emilia-Romagna: «Da tempo abbiamo affiancato due giovani a ogni risorsa esperta, con ottimi risultati. Non abbiamo avuto finora nessuna difficoltà nel reperire nuovi talenti, grazie alla collaborazione con alcune scuole di Piacenza e di Firenze, ma anche perché offriamo un lavoro che valorizza le capacità, nella correttezza, rispettoso del tempo – nota l’imprenditore, che guarda al complesso 2024 con ottimismo –. Siamo soddisfatti delle vendite nel 2023 ma anche da questi primi mesi 2024. Stiamo raccogliendo i frutti di un grande e delicato lavoro, con cui abbiamo protetto Malo e la sua altissima qualità. Vedo ancora grandi margini per riprendere lo spazio che aveva e crescere ancora di più».

Copyright reserved ©
  • Chiara Beghelli

    Chiara BeghelliRedattore

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: inglese, spagnolo

    Argomenti: moda, lifestyle, lusso

    Premi: Premio Penna Arcobaleno (2011) - Premio Stampa Moda Movie (2019) - Premio Casato Prime Donne (2022) - Premio Roma Fashion White sezione "Libri di Moda" (2025)

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti