L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
di Marzio Bartoloni e Andrea Carli
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Dalle pensioni minime a 600 euro all’innalzamento da 6mila a 8mila euro della decontribuzione per l'assunzione di giovani under36 fino alla proroga dello smart working. E poi ancora il superbonus e il payback in Sanità con lo stop al pagamento di 2 miliardi per le aziende che producono dispositivi medici. La maggioranza ha segnalato 200 emendamenti in tutto dei mille rimasti dopo la tagliola dell’ammissibilità a cui si aggiungono altri 250 dell’opposizione.. Dei 200 rimasti 95 sono di FdI, 55 della Lega, 40 di FI e 10 di Noi Moderati. Con le ultime modifiche la manovra comincerà subito la corsa in Parlamento con il varo entro il 31 dicembre, mentre il testo è atteso a giorni anche a Bruxelles.
La maggioranza è al lavoro in queste ore sui 200 emendamenti alla manovra “segnalati” per l'esame prioritario in commissione Bilancio da far partire domani. Forza Italia indicherà certamente le sue proposte bandiera e cioè l'ulteriore innalzamento delle pensioni minime a 600 euro - su questo in particolare c’è l’emendamento a firma di Alessandro Cattaneo che istituisce un fondo da 500 milioni per l’indicizzazione delle minime - e l'innalzamento da 6mila a 8mila euro della decontribuzione per l'assunzione di giovani under36. Verranno segnalati anche emendamenti sul fronte superbonus, che arrivano da tutta la maggioranza, nonostante sul tema una soluzione dovrebbe arrivare attraverso lo strumento del decreto aiuti quater. Altri emendamenti segnalati dagli azzurri ci saranno sul sostegno ai comparti della sicurezza e della scuola.
Per quanto riguarda FdI tra i 95 emendamenti segnalati dovrebbe esserci quello riguardante la sospensione per un anno o 6 mesi del meccanismo del payback per le imprese produttrici di dispositivi sanitari che proprio nei giorni scorsi si sono visti arrivare la richiesta di pagare 2 miliardi di sforamento del tetto di spesa entro 30 giorni. Tra gli altri emendamenti segnalati da Fdi anche l'aliquota agevolata per il gasolio agricolo e la proroga del lavoro agile per i lavoratori fragili e i genitori lavoratori con figli minori di anni 14. Fondi per le materie Stem (scientifiche) nella scuola così come la proroga delle risorse per le trasmissioni di Radio Radicale. Spunta, infine un fondo 'per la realizzazione dei Giochi della Gioventù', con una dotazione pari a 20 milioni di euro.
Tra le 55 proposte indicate dalla Lega quella del taglio dell'Iva sul pellet (ora al 22%) il sostegno al comparto della sicurezza ma anche una riguardante la qualità dell'aria con interventi per ridurre l'inquinamento. Nessuna proposta di modifica segnalata dal Carroccio sul fronte del Pos o sul tetto al contante, entrano invece una serie di proroghe di agevolazioni per le popolazioni terremotate.
Quella che si sta per aprire sarà una settimana calda sul fronte della manovra. In primo luogo perché da lunedì 12 dicembre a venerdì 16 si svilupperà la protesta dei sindacati contro le misure attualmente previste dal ddl di Bilancio. Si delinea una mobilitazione a livello regionale promossa da Cigl e dalla Uil. Nei primi giorni della settimana è poi atteso il giudizio della Commissione europea sulla prima legge di Bilancio del governo Meloni: sotto osservazione l’innalzamento dell’obbligo delle transazioni col Pos a 60 euro e la soglia di 5mila euro per il contante.