Manovra, accordo sul deficit: 1,8% nel 2021. Subito reddito di cittadinanza e pensioni
di Redazione online
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«Non abbiamo deliberato nulla di nuovo perché la deliberazione è avvenuta al Cdm. Vi confermiamo ufficialmente che il rapporto deficit/Pil è attestato al 2,4% ma poi calerà al 2,1% e all’1,8%». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del vertice sul Def che ha visto nuovamente allo stesso tavolo i due vicepremier, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e il titolare della Farnesina Enzo Moavero. Conte ha aggiunto: «Stiamo rispettando l’impegno preannunciato: è una manovra seria, responsabile e coraggiosa. Il nostro Paese ha bisogno di una forte crescita». Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha annunciato che tra gli impegni per la prossima manovra ci sarà «un piano di assunzioni straordinarie per circa 10mila donne e uomini delle forze dell'ordine per portare più sicurezza nelle strade del nostro paese».
Riforma Fornero con 38 anni di contributi minimi
È di sedici miliardi annui lo spazio disponibile in manovra per le riforme cardine della manovra «per la coesione sociale», ovvero per reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero sulle pensioni. In particolare sarebbe di sette miliardi lo spazio nella manovra per riformare la legge Fornero con quota 100 sulle pensioni . Lo riferiscono fonti governative. «Sono strafelice per i risultati. La riforma della legge Fornero sulle pensioni sarà totale, partirà da inizio anno» ha detto il vicepremier Matteo Salvini al termine del vertice a Palazzo Chigi sul Def . “Quota 100” non prevede penalizzazione, ha ribadito il ministro dell’Interno. Il requisito dei 38 anni di versamenti però è fisso, ragion per cui a 63 anni si quoterà 101, a 64 anni 102, a 65 anni 103 e così via fino all’età legale di pensionamento, che oggi è di 66 anni e 7 mesi. Ancora non è chiaro se verrà sterilizzato o meno l’aumento di 5 mesi per il pensionamento anticipato a 43 anni e 3 mesi da 42 anni e 10 mesi (41 e 10 mesi per le donne) valido fino a fine anno
Fonti della Lega, al termine del vertice sul Def, aggiungono che ci sarà anche la «flat tax al 15% per le partite Iva. Una riforma che qualcuno voleva frenare e che invece permetterà a un milione e mezzo di partite Iva di risparmiare 10mila euro all'anno».
Conte: debito scenderà al 126,5% nel 2021
Se il rapporto deficit/Pil sarà fissato al 2,4% nel 2019, ma scenderà al 2,1% nel 2020 e all'1,8% nel 2021, «il rapporto tra debito e Pil prospetterà numeri in discesa: siamo attorno al 130,9% ma scenderemo progressivamente sotto il 130 per arrivare fino al 126,5% nel 2021» ha aggiunto il premier Giuseppe Conte. E ha assicurato: «Con queste riforme abbiamo previsto che il tasso di disoccupazione, già sceso sotto il 10%, tenderà ancora a scendere attestandosi attorno all'8% se non al 7%».
Tria: in 1 anno dimezziamo gap crescita con Ue
«Avevamo promesso di aumentare il tasso di crescita per eliminare il gap con la Ue, che è stato dell'1 per cento l’anno da oltre 10 anni. Con questa manovra
arriveremo a dimezzare il gap tra il tasso di crescita italiano e il tasso di crescita Ue nel primo anno, nel 2019» ha detto invece il ministro dell'Economia Giovanni Tria in conferenza stampa. E ha aggiunto: «Nel profilo di deficit previsto, del 2,4%, 2,1% e 1,8% nel terzo anno, nel primo anno ci sono 0,2 punti percentuali di investimenti addizionali, nel secondo 0,3 di investimenti, nel terzo anno 0,4 di investimenti addizionali. Questo descrive la qualità della manovra: puntiamo ad avere gli investimenti pubblici come strumento principale per lavorare sulla crescita».
