Manovra, deficit-Pil al 2,4% per 3 anni: Tria cede ma non si dimette. Tria cede, Di Maio festeggia
di A.Carli e N.Cottone
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Il Governo giallo-verde sfida Ue e mercati, che reagiscono immediatamente facendo salire il rischio Italia. Giovedì sera è stata raggiunta l’intesa tra M5S e Lega da una parte e il ministro dell’Economia Tria dall’altra sulla percentuale che fotografa il rapporto tra deficit e Pil: sarà il 2,4% per tre anni (2019, 2020, 2021). Vince la linea Di Maio - Salvini.
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Dopo una giornata ad altissima tensione si è così sbloccato lo stallo tra i rappresentanti dell’esecutivo: una trattativa, tutta interna al governo giallo verde, per definire questo parametro. Nota di aggiornamento al Def approvata all’unanimità. «Stiamo facendo del bene all’Italia e agli italiani», scrive in un post il premier Giuseppe Conte, parlando di «una manovra economica meditata, ragionevole e coraggiosa».
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La reazione di Bruxelles arriva il giorno dopo la scelta del governo sul 2,4 per cento. Il commissario agli affari economici Pierre Moscovici mette in evidenza che l’Unione europea non ha interesse ad andare allo scontro con il governo M5s-Lega. Un segnale che il vicepremier pentastellato coglie. E rilancia: «Vogliamo interloquire con la Ue, non andare allo scontro», chiarisce. «Siamo intenzionati a ripagare il debito, vi assicuro che scenderà». «La decisione presa ieri dal Governo sul rapporto deficit-Pil - sottolinea - rappresenta una notizia importante perché ci sono 15 miliardi di euro in più di investimenti». «Non sono preoccupato, e nei prossimi giorni vogliamo incontrare tutti i soggetti pubblici e privati che rappresentano la realtà del mercato», aggiunge Di Maio.

