Manovra, Di Maio: questa Ue è finita. Nessun piano B sul Def
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Non c'è nessun piano B sulla manovra di bilancio, e il Governo non intende fare alcun passo indietro sulle misure annunciate (dal superamento della Fornero alla flat tax e al reddito di cittadinanza) nonostante il fuoco di sbarramento arrivato da Bruxelles.
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A confermare senza se e senza ma la linea del Governo Conte è il vicepremier Luigi Di Maio, che a margine di una visita al Villaggio Coldiretti al Circo Massimo a Roma ribadisce la sua fiducia nelle previsioni sul Pil inserite nella NaDef: «Quello sarà il tasso di crescita e con quella crescita riusciremo a ripagare il debito e abbassare il deficit». E garantisce che non è in vista «nessun taglio alla Sanità, all'istruzione, alla cultura». «La più grande spesa -aggiunge -, quasi 12 miliardi, è per coprire i debiti di quelli che hanno governato fino a ieri: non aumenta l'Iva, e non è una cosa scontata perché quelli che governavano prima ci hanno lasciato un buco di 12 miliardi».
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Su Bilancio nessun piano B del Governo
Sulla manovra, insiste, «non esiste un piano B perché non si arretra». Ai burocrati europei, preoccupati per lo sforamento dei vincoli di bilancio, «si spiegano le ragioni di questa manovra». Poi «si possono sistemare al meglio le coperture che abbiamo trovato», oltre a «spiegare meglio gli investimenti in deficit che stiamo facendo». Ma «tutti i piani B di cui sentite parlare o sono invenzione dei giornali o di qualcun altro ma non rispecchiano assolutamente la volontà di questo Governo», taglia corto.
