Mantova riparte dai giovani: mai così tanti residenti da 30 anni
Decisivi i nuovi insediamenti produttivi. Il sindaco Palazzi: «Lavoro, casa e Università i cardini della nostra azione»
di Luca Orlando
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«Mi sono spostato qui per un nuovo lavoro, insieme a mia moglie. In effetti tutti i servizi che servono ci sono, ci troviamo bene». Racconto non isolato, quello di Kujtim, 30 enne trasferitosi da Lecco a Mantova per lavorare in Eusider, nel nuovo sito da poco aperto nell’area di Ostiglia.
Tassello che va a comporre un quadro più ampio, dove le storie singole si sommano per tradursi in una novità non banale: per la prima volta da 30 anni, grazie in particolare ai giovani, Mantova vede la propria popolazione residente crescere oltre le 50mila unità: non accadeva dal lontano 1994.
Soglia superata di slancio, (ora la città è arrivata a quota 50.054 ma ci sono altre 200 pratiche in lavorazione presso l’ufficio anagrafe), con un saldo positivo di oltre 400 persone rispetto al 2023, consolidando un trend positivo avviato a partire dal 2022.
E che non casualmente coincide con lo sviluppo progressivo di attività produttive, in particolare nell’area industriale di Valdaro, che in pochi anni ha visto la creazione di un bacino occupazionale rilevante e che in prospettiva vedrà l’arrivo di altri insediamenti aziendali.
Nuovi posti di lavoro che attraggono sul territorio soprattutto giovani, come evidenziato dalle statistiche del Comune. Nel 2024, su 2.804 nuovi iscritti a Mantova, 1.661 sono under 36 (il 59,2 % sul totale), di cui 255 nella fascia d’età 0-10, 234 dagli 11 ai 20 anni, 748 dai 21 ai 30 anni e 424 dai 31 ai 36 anni. Gli over 36, una minoranza, sono 1.143 (40,8% sul totale).
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