Marcucci (Kedrion) : «I nostri plasmaderivati per l’economia sostenibile. Impegnati in una crescita ambiziosa»
L’intervista del presidente esecutivo a SustainEconomy.24
di Alessandra Capozzi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prendersi cura delle persone e tutelare le comunità e i territori è una delle principali missioni di Kedrion Biopharma, l'azienda biofarmaceutica italiana, che raccoglie e fraziona il plasma con lo scopo di produrre e distribuire in tutto il mondo farmaci plasma-derivati, come racconta il presidente esecutivo, Paolo Marcucci, in un'intervista a SustainEconomy.24, report de Il Sole 24 Ore Radiocor e Luiss Business School. In cui parla anche del lavoro per mettere il know-how a disposizione di vari progetti legati a possibili terapie contro il Covid-19.
Con sede principale in Toscana e oltre 2.700 dipendenti nel mondo, Kedrion ha una presenza commerciale in 100 Paesi ed è il quinto player mondiale del settore e il primo in Italia. Nel futuro della società c'è un'ambiziosa operazione di crescita, che richiede una struttura per l'innovazione e la ricerca all'altezza del lavoro. E che potrà contare sulla partnership con Permira e l'ingresso nel capitale del fondo di private equity. «Un'opportunità cui da anni stavamo guardando per portare avanti il nostro processo di crescita, sviluppo del portafoglio prodotti, internazionalizzazione, pur rimanendo ben piantati in Italia» sottolinea Marcucci che indica il closing nella seconda parte dell'anno.
La mission della vostra società è dare beneficio alle persone. Come vivete l'attenzione ai principi Esg, dal sociale all'ambiente?
«Per Kedrion, prendersi cura delle persone è un valore fondamentale della propria missione aziendale, oltre che un dovere: significa assumersi la responsabilità di tutelare e valorizzare le comunità e i territori in cui viviamo. Kedrion ritiene che la propria attività principale, produrre farmaci plasmaderivati spesso salvavita e rivolti a patologie rare o rarissime, sia di per sé un progetto che contribuisce a un'economia sostenibile e a una società più equa e giusta. Oltre a questo, Kedrion è specificamente impegnata in attività di mitigazione dell'impatto ambientale della propria attività manifatturiera, che per sua natura prevede emissioni, consumo di acqua ed energia, produzione di rifiuti; per quanto riguarda le attività rivolte alle comunità locali, Kedrion ha frequenti e proficue interazioni con i territori in cui sono insediati i propri impianti produttivi (in Italia a Lucca e Napoli, negli Stati Uniti, in Canada e in Ungheria) e centri di raccolta del plasma. Tali attività di raccordo con le comunità locali trovano naturale completamento con le relazioni che l'azienda intrattiene con primarie istituzioni locali, nazionali e internazionali di formazione universitaria e avanzata, e di ricerca scientifica. In quanto Ente di Interesse Pubblico (EIP) fino a poche settimane fa, cioè prima del rimborso anticipato di un bond emesso nel 2017 e quotato sulla piazza finanziaria di Dublino, nello scorso quinquennio Kedrion ha redatto una Dichiarazione Non Finanziaria (Dnf) annuale. La Dnf descrive nel dettaglio le priorità di Kedrion sui temi Esg, le strategie e i processi adottati per perseguirle, rendicontando numerosi aspetti della propria attività non finanziaria. Ed è revisionata da un auditor esterno indipendente, nel nostro caso la società EY, che negli ultimi anni ha approvato il documento senza rilevare alcuna omissione, con ciò certificando che il processo di rendicontazione nell'area Esg è svolto dall'azienda in maniera completa e accurata. Nel futuro, sebbene non obbligata dalla normativa sugli EIP, Kedrion ha intenzione di non disperdere il patrimonio di conoscenze acquisito attraverso l'esperienza della Dnf; l'azienda continuerà a sostenere, sviluppare e rendicontare le proprie attività nel campo non finanziario (ambiente, gestione delle persone, rapporto con le comunità locali, governance)».


