Marejà rivisita i tessuti preziosi indiani in chiave contemporanea
Spolverini in seta con ricami preziosi, dai colori pastello alle tinte accese dell’arancio, del verde acido o del fucsia, fino agli abiti a fiori tinti con colori naturali. E per il futuro accessori e borse
di Paola Dezza
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Un viaggio nel Rajasthan e in particolare le atmosfere e i colori di Jaipur segnano la svolta nella vita di Teodora Marè e Angelica Cesaroni, amiche da sempre e oggi anche socie nel mondo della moda. Al ritorno l’idea di creare una linea di abbigliamento che valorizzi i tessuti preziosi indiani, ricamati, con forme occidentali e moderne. Nasce così Marejà, prendendo forma da successivi viaggi in India per incontrare fornitori e sarti.
La collezione ha oggi il suo capo iconico, lo spolverino in seta ricamato a mano, e una serie di altri capi versatili e colorati.
«Ci è sempre piaciuto mixare stili diversi - raccontano Teodora e Angelica al Sole24 Ore -. Ci siamo lanciate nel mondo della moda lasciando le rispettive carriere nel marketing e nella comunicazione, e da un anno ci dedichiamo al nuovo percorso intrapreso».
Sono due le collezioni realizzate ogni anno con una grande varietà di modelli, tessuti e colori. A breve sarà pronta la presentazione dei capi per l’ inverno 2021-2022, mentre la collezione estiva per il 2021 è stato presentata a settembre.
«Sono tutte collezioni estremamente colorate - dicono le intervistate -. Dai colori pastello fino a tinte molto accese. Anche le fantasie a fiori, realizzate utilizzando l’antica tecnica del block print (i tessuti sono impressi a mano con blocchi di legno intagliati da abili artigiani a Bagru, nel Rajasthan) sono un nostro segno distintivo. Le usiamo per abiti lunghi soprattutto».
I colori sono tutti naturali, vengono creati grazie al sapiente utilizzo di fiori e spezie.



