Dopo l’acquisto di Neyret rilevati i produttori di stampi Smp ed Ermo: ora il maxi-gruppo di automazione sale a 900 addetti e 170 milioni di ricavi

Mechitronic cala il tris in Francia

Giovannini: «Cresceremo ancora, in vista altre 3-4 acquisizioni nel 2025»

di Luca Orlando

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«L’idea, quando siamo partiti nel 2022, era quella di arrivare in un paio d’anni a 200 milioni di fatturato: direi che non siamo andati lontano da quella previsione».

Stime centrate, quelle di Marco Giovannini, e finalizzate ora con la doppia acquisizione in Francia di Smp ed Ermo, produttori di stampi che vanno ad arricchire il portafoglio di Mechitronic. Gruppo fondato dall’imprenditore per fare massa critica nell’area della meccatronica, puntando in particolare sull’automazione dei comparti della farmaceutica e cosmesi.

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Se le acquisizioni erano state il perno strategico della precedente esperienza di Giovannini in Guala Closures (21 operazioni di M&A), lo schema si replica anche ora, con il perimetro che grazie all’ingresso delle due società transalpine appena rilevate (nel complesso 36 milioni di ricavi e 220 addetti) si allarga a 900 dipendenti e 170 milioni di ricavi, con un Ebitda a quota 40 milioni.

Acquisizioni, quelle appena concluse, che vanno ad arricchire il gruppo di una nuova tecnologia: design e produzione di stampi a iniezione di alta precisione per l’industria della plastica.

«Il progetto - spiega Giovannini - è quella di arrivare a fornire alle aziende linee di lavorazione complete. Aggiungendo quindi ai macchinari di assemblaggio per prodotti complessi, che già abbiamo in portafoglio, anche gli stampi necessari per realizzare i componenti di base. In questo modo possiamo da un lato garantire al cliente maggiori livelli di efficienza nelle produzioni, dall’altro allargare l’area dei servizi di manutenzione e assistenza, fidelizzando in modo ancora più forte il mercato».

Mechitronic, a sua volta controllata dalla holding Groupack, gestisce a questo punto più sotto-gruppi (Alci, Bettinelli, Union e Neyret, altra acquisizione realizzata lo scorso anno in Francia), a cui si aggiungono ora le ultime due operazioni, per arrivare ad un totale di 11 aziende. Realtà integrate lasciando in genere alla guida il management esistente. «Quelle che cerchiamo sono esperienze di successo - spiega il presidente di Mechitronic - e quindi, in questi casi, la squadra per definizione non si tocca. Il che non vuol dire che poi non cambi nulla, perché se parliamo di ricerca e brevetti, sistemi informativi o applicazioni di intelligenza artificiale, è chiaro che l’appartenenza ad un gruppo di dimensioni maggiori offre nuove opportunità, che stiamo percorrendo».

Gli impianti realizzati, che rappresentano una parte rilevante del business, sono rivolti principalmente ai settori della farmaceutica e della cosmetica, macchinari per prodotti complessi che richiedono l’assemblaggio ad alta velocità di più parti di ridotte dimensioni, con la necessità di coniugare, in particolare per questi settori, efficienza e velocità con difetti prossimi a quota zero. Linee che nelle applicazioni più complesse possono valere anche dieci milioni di euro e che richiedono continui investimenti in innovazione e ricerca.«Si tratta di settori che offrono grandi opportunità - commenta l’imprenditore - e che però d’altra parte richiedono performance di eccellenza: se sbagli sei “fuori” dalla rete di fornitura e rientrare è complesso. Il nostro piano è quello di continuare a crescere: se negli ultimi 12 mesi abbiamo realizzato quattro acquisizioni, credo che altre 3-4 operazioni verranno realizzate quest’anno, tra sia Italia e paesi esteri. Con l’obiettivo di arrivare a fine 2025 ad avere un gruppo da 300 milioni di ricavi».

Risorse per crescere per linee esterne in parte arrivate grazie all’ingresso di Cherry Bay Capital Group poche settimane fa all’interno della holding ma che saranno rafforzate attraverso una nuova raccolta di capitali che prevede in tempi brevi l’ingresso di altri investitori all’interno della holding.

Una rete di aziende tra Italia e Francia

La struttura dopo le ultime acquisizioni

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