Medici sentinella, cambiano gli indicatori di monitoraggio del Covid. Come funziona la sorveglianza sull’influenza
Il modello dovrebbe essere quello già usato dall’Istituto superiore di sanità con il coinvolgimento attivo degli operatori sul campo
di Nicola Barone
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I punti chiave
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Arrivano nuovi indicatori del monitoraggio Covid. L’obiettivo, anticipato dal direttore Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia, è arrivare a una «mappatura più precisa» dell’andamento del coronavirus. Senza «sottovalutazione», arrivando a una istantanea più ricca di particolari utili («non faremo tamponi inutili ma i dati Covid saranno più in linea con quello che è oggi la malattia e in cosa esita»). Il modello dovrebbe essere quello già usato per il monitoraggio settimanale dell’influenza da parte dell’Istituto superiore di sanità, con un coinvolgimento attivo degli operatori sul campo.
Sorveglianza di almeno il 4% della popolazione
Il sistema di sorveglianza oggi denominato RespiVirNet si basa su una rete di “medici sentinella” costituita da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, reclutati dalle Regioni, che segnalano i casi di sindrome simil-influenzale osservati tra i loro assistiti. I medici sentinella ed altri professionisti operanti nel territorio e negli ospedali collaborano inoltre alla raccolta di campioni biologici per l’identificazione di virus circolanti.
Come detto la raccolta e l’elaborazione delle segnalazioni di malattia è effettuata dall’Iss che provvede all’analisi dei dati a livello nazionale e produce un rapporto settimanale che viene pubblicato sul sito del ministero della Salute. Per ottenere una stima solida delle sindromi simil-influenzali è considerato necessario arruolare un campione di “medici sentinella” sufficiente a garantire la sorveglianza di almeno il 4% della popolazione nazionale.
La condivisione dei dati
Il sistema prevede appunto di descrivere i casi di sindrome simil-influenzale osservati stimando la settimana di inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia stagionale. Vengono calcolati i tassi di incidenza per settimana nella stagione e per fascia di età utili per la messa a punto di modelli matematici per la stima sia dell’impatto dell’influenza stagionale sia delle misure di contenimento e mitigazione applicate. Infine le informazioni di sorveglianza sono condivise con il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) nella base dati europea Tessy.
Definizione clinica di sindrome simil-influenzale
Per garantire la massima omogeneità di rilevazione, è fornita una definizione clinica di sindrome simil-influenzale che include le manifestazioni acute con sintomi generali e respiratori. Dunque qualsiasi soggetto che presenti «improvviso e rapido insorgere» di almeno uno tra sintomi generali quali febbre o febbricola, malessere/spossatezza, mal di testa, dolori muscolari e almeno uno tra quelli respiratori (tosse, mal di gola, respiro affannoso).

