Melinda, 410mila tonnellate raccolte nella campagna 2025 (+10% vs 2024)
Generato un fatturato lordo di circa 390 milioni di euro. Il liquidato ai soci ha superato i 220 milioni di euro: il valore più alto mai raggiunto nella storia del Consorzio
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Melinda, il Consorzio che riunisce le cooperative frutticole della Val di Non e della Val di Sole, chiude la campagna commerciale 2025/26 con il liquidato ai soci più alto della propria storia. Il Consiglio di amministrazione ha presentato i dati in vista dell’assemblea di novembre, sottolineando come il risultato sia maturato in un contesto di profonda incertezza.
Sul quadro generale pesano le tensioni geopolitiche, le difficoltà del commercio internazionale e l’aumento dei costi, che continuano a incidere sui bilanci di famiglie e imprese in Italia e in Europa e, inevitabilmente, anche su quelli delle aziende agricole.Il fronte delle esportazioni è stato tra i più delicati.
I conflitti in corso hanno reso più complesse e insicure alcune delle principali rotte marittime internazionali. Diversi container sono rimasti bloccati o difficili da recuperare per settimane e il Consorzio ha dovuto individuare percorsi logistici alternativi per continuare a raggiungere i mercati esteri.
A queste difficoltà si sono aggiunti il caro energia e l’aumento generalizzato dei costi di produzione, con un effetto diretto sulla redditività delle aziende: le spese aumentano e il margine che rimane al singolo frutticoltore si assottiglia.
A fronte di un raccolto di mele 2025 pari a oltre 410mila tonnellate, circa il 10% in più rispetto all’anno precedente, la campagna commerciale ha generato un fatturato lordo di circa 390 milioni di euro. Il liquidato ai soci ha superato i 220 milioni di euro, il valore più alto mai raggiunto nella storia del Consorzio.
