Crisi in Libano, Meloni convoca riunione del G7: «Ferma condanna dell’attacco iraniano»
Meloni e il governo si sono riuniti per discutere la situazione
3' min read
I punti chiave
3' min read
«A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato d’urgenza e presieduto questo pomeriggio (mercoledì 2 ottobre, ndr) una conferenza telefonica dei leader del G7. Nel corso della conversazione è stata reiterata la ferma condanna all’attacco iraniano contro Israele». Lo ha riferito una nota di Palazzo Chigi.
Il dossier Libano è al centro dell’attenzione dell’esecutivo. «L’Italia continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7. Ho convocato per questo pomeriggio una riunione a livello dei leader», ha sottolineato Meloni, nel discorso di apertura del Consiglio dei ministri, che si è svolto oggi, «alla luce dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente». Il vertice a Palazzo Chigi è durata circa 30 minuti. Alla riunione hanno partecipato il ministro della Difesa Guido Crosetto , il titolare degli Affari Esteri Antonio Tajani (in collegamento da remoto), i vertici dei servizi segreti, il consigliere diplomatico della presidente del Consiglio Fabrizio Saggio, il sottosegretario Alfredo Mantovano e autorità delegata all’Intelligence.
Palazzo Chigi: appello del governo ad evitare ulteriori escalation
«Nel condannare l’attacco iraniano a Israele, il Governo italiano esprime profonda preoccupazione per gli sviluppi in corso e lancia un appello alla responsabilità di tutti gli attori regionali, chiedendo di evitare ulteriori escalation». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi al termine del vertice urgente convocato da Giorgia Meloni «alla luce dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente»
«Onu valuti di rafforzare il mandato dell’Unifil»
«L’Italia - si legge ancora - continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7, per la stabilizzazione del confine israelo-libanese attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701. In questo quadro, l’Italia invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a prendere in considerazione un rafforzamento del mandato della missione Unifil al fine di assicurare la sicurezza del confine tra Israele e Libano in attuazione delle vigenti risoluzioni dell’Onu». «E’ altrettanto urgente giungere ad un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in linea con la risoluzione 2735».
«Impegno per sicurezza di cittadini e militari Unifil»
«Nell’immediato il Governo è impegnato nella messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei militari del contingente UNIFIL». «Il tavolo di Governo - conclude la nota - è stato convocato in forma permanente per monitorare costantemente l’evolversi della situazione e adottare tempestivamente le misure necessarie»

