Sicurezza

Crisi in Libano, Meloni convoca riunione del G7: «Ferma condanna dell’attacco iraniano»

Meloni e il governo si sono riuniti per discutere la situazione

Aggiornato il 2 ottobre 2024, ore 12:08

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La premier Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi Najib Mikati, primo ministro ad interim del Libano. Mikati è stato accolto dal picchetto d'onore, Roma 16 marzo 2023.

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«A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato d’urgenza e presieduto questo pomeriggio (mercoledì 2 ottobre, ndr) una conferenza telefonica dei leader del G7. Nel corso della conversazione è stata reiterata la ferma condanna all’attacco iraniano contro Israele». Lo ha riferito una nota di Palazzo Chigi.

Il dossier Libano è al centro dell’attenzione dell’esecutivo. «L’Italia continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7. Ho convocato per questo pomeriggio una riunione a livello dei leader», ha sottolineato Meloni, nel discorso di apertura del Consiglio dei ministri, che si è svolto oggi, «alla luce dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente». Il vertice a Palazzo Chigi è durata circa 30 minuti. Alla riunione hanno partecipato il ministro della Difesa Guido Crosetto , il titolare degli Affari Esteri Antonio Tajani (in collegamento da remoto), i vertici dei servizi segreti, il consigliere diplomatico della presidente del Consiglio Fabrizio Saggio, il sottosegretario Alfredo Mantovano e autorità delegata all’Intelligence.

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Palazzo Chigi: appello del governo ad evitare ulteriori escalation

«Nel condannare l’attacco iraniano a Israele, il Governo italiano esprime profonda preoccupazione per gli sviluppi in corso e lancia un appello alla responsabilità di tutti gli attori regionali, chiedendo di evitare ulteriori escalation». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi al termine del vertice urgente convocato da Giorgia Meloni «alla luce dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente»

«Onu valuti di rafforzare il mandato dell’Unifil»

«L’Italia - si legge ancora - continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7, per la stabilizzazione del confine israelo-libanese attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701. In questo quadro, l’Italia invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a prendere in considerazione un rafforzamento del mandato della missione Unifil al fine di assicurare la sicurezza del confine tra Israele e Libano in attuazione delle vigenti risoluzioni dell’Onu». «E’ altrettanto urgente giungere ad un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in linea con la risoluzione 2735».

«Impegno per sicurezza di cittadini e militari Unifil»

«Nell’immediato il Governo è impegnato nella messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei militari del contingente UNIFIL». «Il tavolo di Governo - conclude la nota - è stato convocato in forma permanente per monitorare costantemente l’evolversi della situazione e adottare tempestivamente le misure necessarie»

Sirene e sistema antimissile in azione a Tel Aviv

Oggi pomeriggio il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha detto che quella sulla validità attuale della missione Unifil «è una riflessione che sto facendo da più di sei mesi con l’Onu e che lascio quindi alle mie interlocuzioni quotidiane con le Nazioni Unite». Così il ministro in videocollegamento al made in Italy Summit a Milano, organizzato in forma digitale dal Sole 24 Ore.

La conversazione con il primo ministro del Libano

Meloni ha avuto oggi una conversazione telefonica con il primo ministro del Libano, Najib Mikati. «Nel rinnovare la vicinanza dell’Italia al Libano e al popolo libanese e nel ricordare i primi aiuti immediati alla popolazione civile stanziati ieri dal governo», la premier, spiega una nota di Palazzo Chigi, «ha ribadito l’impegno italiano per un cessate il fuoco e una soluzione diplomatica al conflitto che permetta agli sfollati di tornare alle proprie case. L’Italia, anche quale presidenza di turno del G7, continuerà a lavorare per una de-escalation a livello regionale». Meloni ha infine ricordato «il ruolo cruciale dei militari italiani presenti nel sud del Libano all’interno della missione UNIFIL, sottolineando l’importanza della loro sicurezza». Prima della telefonata, aveva detto: «Sto seguendo da vicino la drammatica situazione in Libano in contatto costante con i ministri della Difesa e degli Esteri. La protezione dei civili resta la priorità così come garantire la sicurezza dei militari del contingente italiano Unifil presenti nel sud» del paese.

Starmer al telefono con Netanyahu

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto invece una conversazione telefonica con il collega israeliano Benyamin Netanyahu sullo sfondo della rappresaglia missilistica dell’Iran. Lo hanno raccontato i media del Regno Unito citando fonti di Downing Street che non precisano per ora i contenuti della chiamata. Starmer sta consultando d’urgenza anche altri leader, in particolare di Paesi mediorientali, fra cui re Abdallah di Giordania. Mentre il ministro degli Esteri tedesco ha affermato: «Abbiamo urgentemente avvertito l’Iran riguardo a questa pericolosa escalation, l’Iran deve fermare l’attacco immediatamente».

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