La premier da Calenda

Dazi, Meloni: «Non agire d’impulso ma con equilibrio». Orsini: «Negoziato va fatto dall’Europa»

La leader di Fdi: «L’Italia con Ue e difende unità Occidente con Usa»

Calenda: Spese militari? "Sono necessarie, non c'è più nessuno a proteggerci"

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Giorgia Meloni, ministri, il commissario Ue Raffaele Fitto. Ma anche Mario Monti, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, la segretaria Cisl Daniela Fumarola. Vanta una scaletta nutrita il congresso di Azione in programma sabato 29 e domenica 30 marzo al Life hotel di Roma.

Dazi, la premier: «Non agire di impulso ma trovare punto di equilibrio»

Nel suo intervento di sabato la premier ha affrontato il tema del rapporto tra Ue e Stati Uniti. «Certo che ci sono divergenze, a partire dai dazi, ma non si deve agire per impulso, bisogna agire in modo ragionato cercando di raggiungere un punto di equilibrio», ha affermato.

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Meloni: da Calenda per confronto non per dare segnali ad alleati

«Abbiamo fatto un po’ discutere con questa presenza, ho letto cose divertenti, bizzarre», che «vengo qui per dare segnali agli alleati che sarei pronta a sostituirli» o «la teoria secondo la quale volevo concedermi una scorribanda tra i moderati, ma ora devo dire che dopo l’intervento di Carlo Calenda porterò io un po’ di moderazione». Così la presidente del Consiglio aprendo il suo intervento al congresso di Azione sottolineando che «in Italia si passa direttamente dalla criminalizzazione dell’avversario a fare un governo insieme» che «non è mai stata la mia cifra. La ragione vera perché sono qui è molto più banale e profonda - ha aggiunto - perché vengo da una storia politica di una comunità che ha fatto del confronto con le idee anche più distanti la sua cifra senza che il confronto potesse mai mettere in discussione l’identità, la politica in democrazia si fonda su questo».

«Azione si confronta senza guardare a posizionamenti»

«La democrazia dell’alternanza nel mio mondo non si fonda su una diversità antropologica, ma banalmente su idee diverse - ha aggiunto la leader di Fdi -. Ma se quelle idee non sono disponibili a confrontarsi per i cittadini non sarà possibile capire quali siano le più convincenti. Da quelle idee possono perfino emergere soluzioni diverse - ha aggiunto - anche migliori e si possono individuare priorità condivise. Questa è una caratteristica che voglio riconoscere ad Azione, una forza politica che si confronta nel merito delle cose, guardando al risultato anziché al posizionamento politico».

Usa-Ue: «Divergenze sul tavolo ma io lavoro per unità Occidente»

«Sono rimasta molto stupita per l’interpretazione che molti hanno dato alla mia intervista al Financial Times - ha affermato la premier nel suo intervento -. Hanno detto che è scandaloso che Meloni dichiara di stare con Trump e contro l’Europa. Io ho detto una cosa molto diversa, che sto sempre con l’Italia, che sta in Europa, e che l’Italia deve lavorare per rafforzare o difendere l’unità dell’Occidente, che è un bene molto prezioso per essere archiviato con leggerezza Penso che sia nella mia responsabilità e dell’Italia fare quello che posso per difendere questa unità, per riscostruirla se necessario – ha aggiunto la premier –. Certo, ci sono divergenze sul tavolo, a partire dai dazi, ma anche per questo non si deve reagire d’impulso ma in modo ragionato cercando un punto di equilibrio».

«Le mie parole su Vance? Io difendo l’Occidente»

«Qualcuno ha detto che è scandaloso» quanto ho dichiarato al Financial Times su Vance, ha continuato, che «la Meloni dichiara di stare con Trump contro l’Europa. Io ho detto una cosa molto diversa. Io sto sempre con l’Italia, l’Italia sta in Europa ma anche per lavorare per rafforzare o difendere l’unità dell’Occidente che è un bene troppo prezioso per essere archiviato con leggerezza. E ringrazio von der Leyen che oggi in un’intervista ribadisce questa posizione. Farò quel che posso per difendere questa unità perché è necessario e giusto».

«Senza difesa si vuole Ue come comunità hippie»

La premier ha affrontato anche il tema riarmo. «Sento leader in Italia che invocano la rottura con gli Stati Uniti - ha detto -, Schlein dice che non possono essere nostri alleati. E ci sono altri leader che al contempo sostengono la linea che l’Europa non debba spendere risorse per la propria sicurezza. Non capisco: la proposta è rompere ogni forma di alleanza con gli Usa, ma chiedere loro di occuparsi della nostra sicurezza lo stesso o è che l’Europa diventi una grande comunità hippie demilitarizzata che spera nella buona fede delle altre potenze straniere?».

«Vigileremo sul rispetto degli impegni di Stellantis»

La premier ha parlato anche delle difficoltà dell’automotive. «Stellantis ha di recente rinnovato alcuni impegni - ha affermato -: sono certa che vigileremo insieme affinché vengano rispettati senza pregiudizi ma senza favoritismi perché questo è l’approccio che una politica seria ha nei confronti delle imprese che operano in Italia».

Crosetto, l’Ue valuti come collaborare, si copi modello Nato

Al Congresso di Azione è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto. Per quanto riguarda la crisi in Ucraina, ha chiarito: «Parlare adesso di intervento di qualunque tipo in Italia è totalmente assurdo perché fin quando non avrai le condizioni della pace, che non definiamo noi né l’Europa, non puoi decidere cosa fare in Ucraina. Dovremmo concentrarci in questa fase sulla somma delle difese europee, fare difese nazionali e iniziare a discutere e capire come collaborare insieme: abbiamo uno schema che è quello della Nato, basta copiare quello e fotocopiarlo. Inoltre nei prossimi anni abbiamo bisogno di un Onu che si riprenda in mano un destino che ha perso negli ultimi anni. I tedeschi hanno tolto il vincolo sugli investimenti nella Difesa cambiando la Costituzione i due giorni», ha poi ricordato Crosetto.

Il ministro della Difesa: «Rutte proporrà 3,5% di investimenti in Difesa»

«Non abbiamo investito in Difesa - ha continuato il ministro -. A giugno Trump, quando arriverà alla riunione Nato, si siederà al tavolo e dirà: “siccome siete rimasti indietro tutti e dovete recuperare il gap e vi siete difesi sule spalle dei miei contribuenti, sappiate che prima di recuperare il gap dovrete investire il 5% per i prossimi anni, altrimenti non recupererete il gap e non riuscirete a difendervi da soli”. Nessuno arriverà a quello, ma presumo Rutte proporrà il 3,5% e molti Paesi europei sono già a quel livello».

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«Italia permise di governare ad avvocato di sesta fila»

«Negli ultimi anni - ha continuato Crosetto - l’Italia ha visto prevalere l’idea di un tipo di politica che fosse contro a prescindere e non si basa sul confronto di idee e con la realtà, ma sugli slogan. C’è un’Italia che purtroppo a consentito a persone, che in altri Paesi continuerebbero a fare gli avvocati di sesta fila in qualche studio minore, di arrivare a governare il Paese. Lavoro tutti i giorni anche per difendere Conte, suo figlio ed i Cinque Stelle». In un altro passaggio del suo intervento, Crosetto ha anche detto: «Tutti i giorni ho dichiarazioni di persone che fanno politica in questo Paese che dicono che c’è una persona cattiva che non è il ministro della Difesa o un membro del governo, ma è Guido Crosetto. E ci sono folli in Italia che dicono che se eliminando quella persona cattiva o sua moglie o i suoi figli, togliamo il problema della necessità della Difesa. Questo non è un modo di fare politica, non è un modo di servire le istituzioni. Non è un modo accettabile in democrazia».

Dazi, Orsini: portare avanti negoziato con Usa, usare gas e difesa

Intervenuto al Congresso di Azione, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini è tornato sulla questione dazi. «È logico - ha affermato - che la guerra dei dazi per l’industria italiana è un enorme problema. Sono ancora convinto, spero e auspico - per Italia parlo di 67 miliardi di esportazioni, 25 miliardi di importazioni e un saldo positivo di 42 miliardi, capite che è un enorme problema perdere un partner come gli Usa - che la negoziazione si possa portare avanti». Orsini ha proposto che sia portato avanti il dialogo negoziando su gas e difesa che l’Europa acquista dagli Usa. «Mi auguro che la negoziazione la si possa portare avanti come Europa, perchè dai dati che vediamo noi in questo momento stiamo comprando e abbiamo necessità di gas, quindi nel negoziato sia sul gas sia sul tema della difesa, l’Europa sta comprando l’80% della difesa dagli Stati Uniti», possono essere utilizzati. «Quindi nel momento in cui stiamo comprando difesa - e anche se la Germania investe oltre 400 miliardi sulla difesa, non è che saremo pronti domattina e l’Italia non sarà pronta domattina, perchè stanzieremo risorse e abbiamo aziende di eccellenza sulla difesa» ha rilevato Orsini, si può far leva su questo. «Nel caso venga a mancare l’ombrello degli Stati Uniti è necessario si debba parlare di riarmo o difesa. Quindi la via è sicuramente lavorare sul negoziato e sui capitoli e credo che queste due voci possano essere fondamentali».

Calenda: «Mi sposto a destra? Risibile»

A dispetto delle tante presenze di primo piano, gli occhi sono tutti puntati sulla premier. Meloni è annunciata come ospite d’onore della prima giornata, con tanto di intervento in programma alle 11,30. Un evento politico, a suo modo, se si considera che Azione non è un partito nella coalizione di governo. Un annuncio di non belligeranza tra Azione e il centrodestra o qualcosa di più? Ipotesi respinta da Calenda che a Radio 24 ha sgomberato il campo: «Mi sposto a destra? Risibile. Abbiamo fatto lo stesso l’altro anno, uguale. Al Congresso ci sono anche Gentiloni, Monti, Picierno, Guerini e ci saremo anche noi. Ci confronteremo e discuteremo. Mentre il mondo cade, invece di parlare della borsa della Santanchè si può parlare di cose rilevanti?».

A parte i nomi citati da Calenda, nel programma non figurano i leader di centrosinistra: «Ho invitato Schlein, ci mancherebbe, ma non poteva e ha mandato Boccia. Ci sarà tutto il mondo liberale», ha sottolineato ancora Calenda.

Al Congresso non sono invitati a parlare Salvini e M5s

Negli scorsi giorni l’ex ministro del governo Renzi aveva spiegato il criterio nella scelta di chi parlerà al congresso di Azione: «Abbiamo invitato a parlare i rappresentanti di tutti quei partiti che hanno comunque sostenuto l’Ucraina, per noi è un discrimine fondamentale della politica interna. Quindi non abbiamo invitato a parlare il M5s, l’abbiamo invitato a sentire. E non abbiamo invitato a parlare Salvini», mentre ci sarà il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Bonetti eletta presidente di Azione, tesoriere Sottanelli

Il Congresso di Azione ha eletto per acclamazione Elena Bonetti presidente del partito. Giulia Pastorella, deputata ed Emma Fattorini, ex senatrice, sono state indicate come vicepresidenti. Eletti anche i 30 membri della Direzione nazionale, e nel ruolo di tesoriere il deputato Giulio Cesare Sottanelli. Lo si legge in una nota di Azione.

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