Politica

Meloni: vogliamo tornare a produrre un milione di auto l’anno. Stellantis: abbiamo investito miliardi in Italia

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è confrontata con quasi tutti i leader dell’opposizione, quelli che siedono nell’Aula della Camera: uno alla volta la hanno interrogata al premier time, in programma dalle 15 a Montecitorio. Gli argomenti hanno spaziato dal patto di stabilità ai tagli alla sanità, dai risarcimenti per le vittime delle stragi naziste alla crisi in Medio Oriente passando per il piano di rilancio del comparto automobilistico con Stellantis e le privatizzazioni. In totale le domande alle quali la premier è stata chiamata a rispondere sono state dieci. Sono intervenuti, tra gli altri, la segretaria del Pd Elly Schlein e il leader del M5s Giuseppe Conte
(LAPRESSE)
  • Stellantis: abbiamo investito miliardi in Italia

    «Stellantis è fortemente impegnata in Italia e lo ha fatto negli ultimi anni. L’azienda ha investito diversi miliardi di euro nelle attività italiane per nuovi prodotti e siti produttivi” Lo sottolinea un portavoce di Stellantis Italia. E ancora: «Oltre il 63% dei veicoli prodotti lo scorso anno negli stabilimenti italiani di Stellantis sono stati esportati all’estero, contribuendo così alla bilancia commerciale italiana. Lo sottolinea un portavoce di Stellantis Italia, precisando che lo scorso anno sono stati prodotti oltre 752 mila veicoli (auto più veicoli commerciali), in crescita del 9,6% rispetto al 2022, di cui oltre 474 mila sono stati commercializzati all’estero

  • Schlein: no a chi nega stato Palestina, soluzione è due popoli, due stati

    «Il 7 ottobre abbiamo visto una violenza efferata, una strage fatta da un’organizzazione terroristica e noi l’abbiamo subito condannata con assoluta fermezza. Ha ragione chi dice che dopo l’Olocausto c’è stato più alto numero di vittime tra gli ebrei». Così la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo alla presentazione del Libro di Emanuele Fiano ‘Sempre con me. Le lezioni della Shoah’, nella Sala della Regina, a Montecitorio. «Da lì abbiamo subito detto: ’attenzione, Hamas non è il popolo palestinese’. Quello che è successo dopo non può e non deve essere una punizione collettiva verso il popolo palestinese. Noi chiediamo un immediato cessate il fuoco per liberare gli ostaggi di Hamas, far arrivare a Gaza i necessari aiuti umanitari e far riprendere un percorso di pace che non può prescindere da due popoli e due Stati. Abbiamo bisogno che ritorni la politica». “

  • Schlein venerdì in Toscana e Liguria, tappa su luoghi lavoro e sanità

    di »

    La segretaria del Pd Elly Schlein sarà venerdì in Toscana e Liguria, fra luoghi di lavoro, impresa e sanità. Tra le tappe della leader dem Piombino e Genova. È quanto si apprende da fonti dem.

  • Meloni: stop tetto spesa personale sanità nostro obiettivo

    Quelli della sanità sono problemi di cui «ci stiamo occupando e ci occuperemo compreso il superamento del tetto di spesa» sulle assunzioni del personale sanitario perché «è un obiettivo che abbiamo, compatibilmente con le esigenze del bilancio. Lo ha detto Giorgia Meloni durante il premier time alla Camera replicando all’interrogazione della segretaria dem Elly Schlein. «Per noi - ha aggiunto - il diritto alla salute dei cittadini è una priorità assoluta». Meloni ha ricordato, in questo senso «i 2,4 miliardi di euro» per il rinnovo del contratto dei sanitari «con l’obiettivo di abbattere le liste d’attesa» e di salvaguardare il lavoro

  • Meloni a Schlein: sulla sanità vi fidate di noi, ci chiedete di risolvere problemi creati da voi

    Sulla sanità «ci troviamo a fare i conti con una situazione che si è stratificata negli ultimi 14 anni» e «considero una implicita attestazione di stima il fatto che oggi chiediate a noi di risolvere tutti i problemi che voi non avete risolto nei 10 anni in cui siete stati al governo. Grazie per fidarvi di noi e grazie per fidarvi di questo governo». Così in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni, rispondendo a una interrogazione sulle liste d’attesa nella sanità presentata dalla segretaria del Pd, Elly Schlein.

  • Schlein a Meloni: sanità è allo stremo, sblocchi tetto spesa

    «Ormai ci sono persone che sono costrette a sperare che la propria malattia corra meno in fretta della lista di attesa per una visita. Mancano medici e infermieri, i pronto soccorso sono allo stremo. Abbiamo dimenticato gli eroi della pandemia, come pensate di risolvere con i gettonisti o chiedendo a chi c’è di fare di più. Le chiediamo di sbloccare il tetto di spesa per la sanità, norma obsoleta ferma al 2009» e di «mettere risorse» in un comparto in cui mancano «30mila medici e 70mila infermieri». Non ci dica ’perché non lo avete fatto voi?’ Perché io al Governo ancora non ci sono stata e perché lei è al Governo da 16 mesi e l’Italia aspetta risposte ora». Così la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo nell’aula della Camera dopo il question time della premier Giorgia Meloni. E ancora: «Non esiste nessuna destra sociale, questa è una destra letale sul diritto alla salute. E sulla sanità lei è la regina dei tagli».

  • Conte a Meloni: è Re Mida al contrario, distrugge tutto

    «Presidente Meloni ma lei cosa è? Un re Mida al contrario. Lui trasformava in oro tutto ciò che toccava, lei tutto cio che tocca lo distrugge, faccia anche meno». Lo ha detto il leader di M5s Giuseppe Conte nella replica alla premier Meloni, dopo che questa aveva risposto all’interrogazione del Movimento sul patto di stabilità e superbonus

  • «Finita stagione Conte di soldi gettati al vento, con lui persa credibilità»

    «Se noi, nonostante l’eredità pessima» dei governi Conte «siamo riusciti comunque a portare a casa un buon compromesso» sul nuovo Patto di stabilità «è perché in quest’anno di governo abbiamo dimostrato che la stagione dei soldi gettati al vento per pagarsi le campagne elettorali era finita». Lo ha detto in Aula alla Camera la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo a una interrogazione del Movimento 5 Stelle. «Quando ti presenti al tavolo delle trattative con un deficit al 5,3% causato soprattutto dalla ristrutturazione gratuita delle seconde e terze case e tenti di spiegare che ti servirebbe maggiore flessibilità, è possibile che qualcuno ti guardi con diffidenza», ha rimarcato la presidente del Consiglio criticando il superbonus edilizio voluto da Conte. Una misura che, secondo Meloni, avrebbe fatto perdere “credibilità” all’Italia in Europa.

  • «Privatizzazioni strategiche, non solo per fare cassa»

    «Quello che vogliamo fare è un approfondimento strategico che porti alla razionalizzazione delle partecipazioni» pubbliche, cioè «ridurre la presenza dello Stato laddove non è necessaria e affermarla dove invece è necessaria come negli asset strategici. Significa la possibilità di ridurre quote che non compromettono il controllo pubblico, la possibilità entrare privati in quote minoritarie in società a totale controllo pubblico e garantire una presenza dello Stato dove oggi non c’è, anche in forma azionaria per affiancare i poteri regolatori e di golden power che sono già previsti». «Abbiamo avviato il percorso con la vendita di quote del Monte dei Paschi di Siena, dopo la procedura accelerata nel giro di poche ore abbiamo ricevuto domanda 5 volte superiore», un «bel segnale per gli italiani dopo anni in cui hanno visto uscire miliardi per il Montepaschi hanno visto anche rientrare una parte di quelle risorse».

  • «Privatizzazioni, 20 mld in 3 anni obiettivo alla nostra portata»

    «Il governo, come peraltro scitto nella Nadef, lavora a un piano di razionalizzazione delle partecipazioni dello Stato dalle quali sono attesi proventi pari a circa 20 mld in tre anni, è un obiettivo ambizioso ma alla nostra portata. Queste operazioni non devono avere come unico scopo di fare cassa per ridurre il debito pubblico, ma devono essere considerate un fattore di sviluppo della politica industriale italiana. Si tratta di ridurre la presenza dello Stato dove non è necessaria e affermarla negli asset strategici». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni rispondendo al question time alla Camera.

  • «Non svendiamo, lontani anni luce da regali miliardari»

    «Non si tratta di privatizzare per privatizzare, di dismettere o di svendere, come ho detto l’impostazione di questo governo è lontana anni luce da quanto visto purtroppo accadere in passato quando le privatizzazioni» sono state «regali miliardari a qualche ben inserito e fortunato imprenditore, quello non aveva niente a che fare con il libero mercato ma piuttosto» a quanto accaduto «con gli oligarchi russi quando si è dissolta l’Unione sovietica». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al question time alla Camera, sottolineando che il governo punta a usare le privatizzazioni come strumento di «politica industriale».

  • «Su indennizzi per stragi naziste rispettiamo legge»

    «Consideriamo doverosi gli indennizzi, lo abbiamo mostrato aumentando nel 2023 il fondo. Non può esserci dal governo un intento dilatorio o ostruzionistico. Ciò non toglie che l’Avvocatura dello Stato debba fare il suo lavoro di verifica sui presupposti per il risarcimento. La completezza del contradditorio non è disattenzione per le vittime ma rispetto della legge. Non c’è nessun intento dilatorio ma un lavoro necessario, usiamo risorse dei cittadini, nel modo più corretto possibile». Così la premier Giorgia Meloni alla Camera rispondendo a Ricardo Magi (+E) sul risarcimento ai familiari delle vittime delle stragi naziste

  • «Nascita Stellantis cela acquisizione francese»

    «Penso allo spostamento della sede legale e fiscale fuori dall’Italia o alla fusione che celava un’acquisizione francese dello storico gruppo italiano: tanto che oggi nel cda di Fca siede un membro del governo francese, non è un caso se le scelte industriali del gruppo tengono maggiormente in considerazione le istanze francesi rispetto a quelle italiane». Lo ha detto Giorgia meloni parlando durante il question time.

  • «Attenti a Fiat anche criticando scelte anti-italiane»

    «Il gruppo Fiat e i marchi italiani collegati rappresentano una parte molto importante della storia industriale nazionale, in termini occupazionali e di ricchezza prodotta, un patrimonio economico che merita la massima attenzione, e questo significa anche avere il coraggio di criticare alcune scelte del management e del gruppo quando sono state distanti dall’interesse italiano, come mi è capitato di fare, spesso nell’indifferenza generale». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Question Time alla Camera rispondendo a una domanda di Matteo Richetti, capogruppo di Azione-Per-Renew Europe, su Stellantis

  • «Vogliamo tornare a produrre 1 milione auto l’anno in Italia»

    «Vogliamo tornare a produrre un milione di veicoli l’anno con chi vuole investire davvero sulla storica eccellenza italiana. Se si vuole vendere auto sul mercato internazionale pubblicizzandola come gioiello italiano allora quell’auto deve essere prodotta in Italia, questa la questione che dobbiamo porre». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al question time alla Camera

  • «Lavoriamo per portare minori palestinesi in Italia»

    «Siamo stati i primi ad inviare aiuti a Gaza. Approfitto per annunciarvi che stiamo lavorando per portare minori palestinesi in Italia per essere curati nei nostri ospedali». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il premier time alla Camera

  • «Non condivido posizione Netanyahu su stato Palestina»

    «L’Italia è da sempre per uno Stato palestinese, per questo non condivido la posizione espressa dal primo ministro israeliano sulla materia». Lo ha detto Giorgia Meloni durante il premier time alla Camera. Un’intesa - ha aggiunto però - «non può essere chiesta unilateralmente: il presupposto è il riconoscimento degli interlocutori, di Israele e del diritto degli israeliani a vivere in sicurezza»

  • Al via premier time con Meloni

    È iniziato alla Camera il premier question time, durante il quale la premier Meloni risponderà alle interrogazioni dei gruppi. Al suo fianco i ministri Adolfo Urso e Carlo Nordio, Al banco del governo numerosi altri titolari di dicastero come Luca Ciriani, Raffaele Fitto, Eugenia Roccella, Pichetto Fratin, Zangrillo, Giorgetti e Lollobrigida.

  • Domanda su Stellantis da parte di Azione

    Per le opposizioni, interrogazione sull’occupazione negli stabilimenti Stellantis e Magneti Marelli da parte di Azione e sul sostegno del comparto agricolo per Iv

  • Pd e M5s puntano su temi interni

    In Aula, il capogruppo M5s Francesco Silvestri chiederà «quali modifiche intende apportare Meloni per far sì che la nuova governance del patto di stabilità non sacrifichi gli investimenti per sanità, scuola e transizione ecologica». Conte interverrà in replica alla premier. L’intervento di Schlein sarà invece incentrato sui tagli alla sanità pubblica, tema forte della campagna Pd, per sapere se ci sono iniziative per « abolire il tetto di spesa per l’assunzione del personale sanitario».

  • Quesiti anche dalla maggioranza

    Anche le forze di maggioranza porranno i loro quesiti: Forza Italia ne ha annunciato uno sulle privatizzazioni, la Lega sulle politiche per gli anziani, FdI sulle politiche per il mezzogiorno, Noi Moderati sull’assegno di inclusione. In totale le domande alle quali Meoni sarà chiamata a rispondere saranno dieci.

  • Dal patto di stabilità ai tagli alla sanità

    Gli argomenti spazieranno dal patto di stabilità ai tagli alla sanità, dai risarcimenti per le vittime delle stragi naziste alla crisi in Medio oriente. A sollecitare la premier saranno il presidente del M5s, Giuseppe Conte, per Alleanza Verdi-Sinistra il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, per Più Europa il segretario Riccardo Magi, oltre alla segretaria Schlein per il Pd. .

  • Premier time alle 15

    La presidente del consiglio si confronterà oggi alle 15 con quasi tutti i leader dell’opposizione, quelli che siedono nell’Aula della Camera: uno alla volta la interrogheranno al premier time

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