La presidente del Consiglio

Meloni, visita in Albania ospite del presidente Rama

Giorgia Meloni, in vacanza in Puglia, è partita questa mattina in traghetto per l’Albania. La premier sarà ospite del premier Edi Rama a Valona, dove si trova una residenza del governo. La premier dovrebbe fermarsi in Albania qualche giorno

(ANSA)

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Visita in Albania per la premier Giorgia Meloni che oggi ha lasciato la masseria dove è ospite con la famiglia a Ceglie Messapica per recarsi, con un traghetto di linea, a Valona. Con lei figlia e marito. Nella breve visita, il presidente del Consiglio incontrerà in forma privata il primo ministro del paese delle aquile Edi Rama. Il giorno di Ferragosto il nostro capo del governo dovrebbe trascorrerlo in Puglia. «Anche Giorgia Meloni farà un po’ di ferie in Albania», aveva detto Edi Rama al Foglio qualche giorno fa dopo averla invitata, insieme alla sua famiglia, a trascorrere qualche giorno nel suo paese. La premier allora rispose che avrebbe fatto di tutto per passare a salutare il primo ministro di Tirana. Meloni dovrebbe fermarsi in Albania qualche giorno

È di oggi un’intervista ad alcuni quotidiani, Il Corriere della sera, La Repubblica e la Stampa nella quale la premier ha rivendicato la decisione sulle banche , non arretrando di un millimetro. «Ve lo dico chiaramente: è un'iniziativa che ho assunto io» ha detto Giorgia Meloni «Certo che la rifarei - ha aggiunto-. Perché ritengo che le cose giuste si devono fare. È un messaggio che dovevamo mandare. Non c'è alcun intento punitivo nei confronti del sistema bancario. In seguito alla discutibile decisione della Bce di alzare i tassi d'interesse che porta all'aumento del costo del denaro si è creata una distorsione: le banche hanno aumentato gli interessi sui mutui ma non hanno alzato quelli sui depositi, a favore dei risparmiatori». La premier, in vacanza in Puglia, torna anche sulla questione che tiene banco in questi giorni sui tavoli della politica.

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Il salario minimo

«L’opposizione - dice - vuole fare politica invece che affrontare davvero la questione. Loro sono consapevoli del fatto che il salario minimo non risolve il problema del lavoro povero ma ti dicono che siccome hanno iniziato una raccolta di firme la portano avanti. Io ho detto una cosa precisa: diamo sessanta giorni al Cnel, in tempo per la legge di bilancio, per fare una proposta complessiva di lotta al lavoro povero che può prevedere, per alcune categorie, il tema del salario minimo».

La legge di Bilancio

La manovra finanziaria è alle porte e la premier si dice tranquilla sulla strategia e sulla tenuta dei conti pubblici. «Il rinnovo del taglio del cuneo fiscale rimane una delle mia priorità. Lo è stata anche nella precedente manovra, in cui abbiamo affrontato questioni come la detassazione dei premi di produttività e il bonus energia. La mia linea è concentrare tutti i fondi sui bassi salari. Ne ho parlato anche ai leader della maggioranza, per essere certi che tutti condividano quest'obiettivo. Poi decideremo le misure».

I fondi per i Comuni tagliati dal Pnrr

Sullo scontro con i sindaci per il taglio delle risorse delle piccole opere dal Pnrr Meloni getta acqua sul fuoco. Oggi per altro è in agenda l’incontro dell’Anci con il ministro Matteo Piantedosi (video) , un vertice che in pieno agosto si annuncia interlocutorio. «Non abbiamo tagliato nulla, tranquillizzo i sindaci - chiosa la presidente del Consilgio -. Le opere verranno portate avanti. Il punto è che, rispetto agli obiettivi del Pnrr - che sono strategici, di innovazione, di infrastrutturazione - i progetti da mille euro sulle ringhiere sono incompatibili. Non è questo che il Pnrr deve fare. È la ragione per cui stiamo spostando questi interventi su altre voci di bilancio dello Stato».

I fondi per l’Emilia Romagna

Sullo scontro con il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini , Meloni va all’attacco: «Francamente non comprendo perché Bonaccini mi chieda un incontro. Forse perché non riconosce la figura del commissario straordinario?». E ancora: «Bonaccini è molto nervoso, sa, e non credo per la ricostruzione. Credo che lo sia per le scelte che abbiamo fatto sul commissario». E poi l’affondo: «Se qualcuno vuole fare politica sulla ricostruzione è libero di farla. Ma si sappia che la fa sulla pelle dei cittadini».

Fondi alluvione, scontro Meloni-Bonaccini

Migranti

Meloni annuncia poi «nuove iniziative in autunno». Perché «l’approccio securitario non basta» e perché «insisto sul Piano Mattei , che non è minacciato dalla crisi in Niger». La premier conclude: «Stiamo lavorando, sarà una grande occasione per lo sviluppo di un’Africa che non si fida più dell'Occidente, finora bravo a dare consigli ma meno a dare una mano. Il lavoro è lungo e faticoso».

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