Petrolio, la Nigeria si affida alla Cina per il rilancio delle sue raffinerie
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
dal nostro inviato Gianluca Di Donfrancesco
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BERLINO - «Speriamo per il meglio e prepariamoci comunque al peggio»: lo ripete spesso, Friedrich Merz, quando parla della relazione tra Stati Uniti ed Europa, terremotata da Donald Trump. Il leader della Cdu si muove già da cancelliere, dopo la vittoria alle elezioni del 23 febbraio. In una lunga intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), Merz ha ribadito il concetto e ha dato sostegno la proposta fatta da Parigi di ombrello nucleare europeo franco-britannico: un meccanismo di deterrenza continentale, garantito da chi l’atomica ce l’ha.
Merz alla Faz ha detto che parlerà dell’ombrello nucleare nei negoziati di coalizione appena cominciati con i socialdemocratici (Spd). Il 28 febbraio le delegazioni hanno tenuto il primo incontro esplorativo. L’obiettivo del futuro cancelliere è formare in Governo entro Pasqua.
Qualche ora dopo, alla Casa Bianca andava in scena lo scontro senza precedenti tra Trump, il suo vice JD Vance, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in visita a Washington. Un assaggio del «peggio» che sta arrivando, con l’Amministrazione Usa pronta a scaricare gli alleati: oggi tocca a Kyiv, domani chissà.
«La cosa migliore sarebbe che l’America continuasse a considerare gli europei come partner», ha spiegato Merz nell’intervista all’edizione del finesettimana della Faz (anticipata dal sito del giornale). «Ma potrebbe anche verificarsi uno scenario molto negativo per noi», ha aggiunto. Il leader della Cdu è convinto che l’Europa debba gradualmente rendersi indipendente dagli Usa sulla difesa. Anche per questo ha già proposto un nuovo fondo speciale per l’esercito tedesco.
Merz ha anche aggiunto che al momento non vede ragioni per cui la Germania debba a sua volta dotarsi di armi atomiche, come deterrente nei confronti della Russia.