A Montecitorio

Mes in aula, la maggioranza presenta una sospensiva per «solo» 4 mesi

Terminata la discussione generale alla Camera sul ddl di ratifica del Mes. Assenti i parlamentari della Lega. Il voto sulla richiesta di sospensiva è previsto la prossima settimana.

Meloni: Non ho cambiato idea su Mes

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«I gruppi di maggioranza hanno presentato la sospensiva per non procedere all’esame del ddl (di ratifica del Mes ndr) per un periodo di 4 mesi», ossia fino a fine ottobre, all’inizio della sessione di bilancio. Lo ha annunciato in Aula alla Camera Andrea Di Giuseppe (Fdi), intervenendo nella discussione generale sul ddl di ratifica del Mes. «Si ritiene opportuno procedere con maggiori approfondimenti», anche «a seguito dei recenti cambiamenti nel contesto internazionale», ha spiegato Di Giuseppe. Il voto sulla richiesta di sospensiva è previsto la prossima settimana.

Giorgia Meloni deve cedere dunque alla linea dei moderati del centrodestra e alle pressioni europee: stop di quattro mesi al massimo, in attesa di completare le modifiche del patto di stabilità e dell'unione bancaria.

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Tramontata ipotesi sospensione fino a fine anno

Eppure nella maggioranza diversi deputati ieri indicavano come probabile la richiesta di un rinvio a dopo la sessione di bilancio, quindi fine dicembre (o gennaio 2024), quando si saprà anche l’esito della trattativa sul nuovo Patto di stabilità. Ma c’era anche chi nella Lega si spingeva oltre e chiedeva un anno di tempo, aspettando le elezioni europee di giugno e rinviando la ratifica «entro la formazione della nuova Commissione». Anche se l’obiezione generale era che ciò apparirebbe una sfida alla Commissione e agli altri Stati membri. Perché a Bruxelles attendono una decisione inderogabile entro fine anno, in modo da far entrare in vigore il meccanismo il primo gennaio 2014.

Maggioranza: resta rischio stigma, servono maggiori approfondimenti

«Al di là delle asserite assicurazioni sulla riduzione dei criteri condizionali e il credito agevolato consentito dal Mes a seguito della crisi da pandemia Covid-19, a parte le ambiguità sui criteri ex-ante ed ex-post che persistono, resta il fatto che utilizzare il Mes comporta il rischio di stigma e di perdita di potere contrattuale sul piano europeo e internazionale». È quanto si legge nella questione sospensiva del pdl di ratifica delle modifiche al trattato del Mes, presentata dalla maggioranza alla Camera. Nel documento, firmato anche dai capigruppo delle forze di centrodestra, si osserva che «alla luce delle modifiche apportate al trattato istitutivo del Mes, a seguito dei recenti cambiamenti del contesto internazionale in cui il Mes verrebbe chiamato ad operare e considerato che si è ancora in fase di attesa di quelle che potranno essere le nuove regole del Patto di Stabilità europeo, del completamento dell'Unione bancaria e dei meccanismi di salvaguardia finanziaria - questioni fondamentali per il futuro della crescita di tutti i Paesi membri dell'Unione Europea e non scindibili dal MES - si ritiene opportuno procedere a maggiori approfondimenti del funzionamento del Mes, vista la delicatezza degli argomenti trattati».

Chiusa discussione generale su Ddl, settimana prossima voto su sospensiva

E' terminata a metà mattinata, in Aula alla Camera, la discussione generale sul Ddl di ratifica del Mes. La richiesta di sospensiva per quattro mesi presentata dalla maggioranza, ha spiegato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, «sarà esaminata e posta in votazione prima di passare all'esame degli articoli del provvedimento», la settimana prossima.

Nella discussione generale in Aula assente la Lega

La discussione generale era iniziata con la relazione illustrativa del testo della relatrice Naike Gruppioni (Azione-Iv). Si sono iscritti deputati dei gruppi di opposizione, mentre per la maggioranza era iscritto Andrea Di Giuseppe di Fdi. Non è intervenuto nessun rappresentante di Lega e di Fi. Gli azzurri, tuttavia, erano presenti in Aula con il capogruppo Paolo Barelli e il capogruppo in commissione Esteri Alessandro Battilocchio. «Di Giuseppe interverrà a nome di tutta la maggioranza - ha spiegato Battilocchio - ma noi siamo presenti con il nostro capogruppo». Assenti invece i parlamentari della Lega. Per le opposizioni sono interventi Benedetto Della Vedova (+Europa), Piero De Luca (presentatore del ddl) Lia Quartapelle del Pd, Valentina Grippo (Azione-Iv) e Filippo Scerra (M5s)

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