Fondazioni

Mettere in relazione Volta con il tessuto produttivo e la società civile

La missione è valorizzare la figura di uno scienziato attuale, insieme agli illustri cittadini di Como e ai luoghi in cui ha operato

Alessandro Volta (1745-1827).  (Ann Ronan Picture Library / Photo12 via AFP)

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I punti chiave

  • La Fondazione Volta
  • 200 anni anni dalla morte nel 2027
  • Il festival della luce della Fondazione
  • La ripubblicazione della Naturalis Historia

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La Fondazione Volta

La missione di Fondazione Volta è valorizzare la figura di uno scienziato straordinariamente contemporaneo e gli illustri cittadini di Como, la sua ricchissima legacy e i luoghi in cui ha operato, con una particolare attenzione a mettere in relazione i mondi della ricerca e dell’accademia con il tessuto produttivo, gli studenti, la società civile. Le ricerche scientifiche e le ricadute sulle nostre vite delle invenzioni che hanno origine dal lavoro di Volta – dalla possibilità di accumulare energia elettrica alla scoperta del metano, alle riflessioni sull’importanza degli impulsi elettrici nella fisiologia animale - richiedono non solo uno sforzo notevolissimo di ricerca in discipline diverse, ma anche una diffusa consapevolezza sull’importanza, gli effetti e le ricadute politiche, industriali, economiche e sociali delle scoperte scientifiche.

200 anni anni dalla morte nel 2027

Nel 2027 si celebreranno 200 anni dalla morte di Alessandro Volta e la fondazione sta rafforzando la sua presenza e il suo impegno con iniziative pensate per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato:

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Le Lake Como Schools of Advanced Studies sono scuole estive di dottorato organizzate dalle università lombarde che coinvolgono docenti di fama internazionale. L’edizione 2025 si svolge da fine marzo a ottobre e prevede 33 scuole su tematiche che spaziano dall’astrofisica, ai MEMS, alla cristallografia, alla medicina e all’economia. https://lakecomoschool.org/schools/

Alcuni dei docenti delle Lake Como School animeranno una serie di serate, sono 11 a calendario, aperte al pubblico e relative a tematiche presenti nel dibattito contemporaneo, quali la finanza sostenibile, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla democrazia, le malattie neurodegenerative, le questioni legali connesse alla pervasività delle tecnologie digitali e le implicazioni della teoria quantistica nella vita quotidiana.

Il festival della luce della Fondazione

Il 2025 sarà l’anno delle celebrazioni per i cento anni della meccanica quantistica e le Nazioni Unite hanno proclamato l’anno come International Year of Quantum Science and Technology. Il festival della luce di Fondazione Volta edizione 2025 sarà dedicato al tema, e comprenderà tra i vari incontri una lectio di Gérard Mourou, premio Nobel per la fisica 2018, in programma per il 16 maggio, giornata internazionale della luce. Il tema della meccanica quantistica sarà anche oggetto di alcuni degli appuntamenti di Fondazione Volta Incontra, che ospiterà tra gli altri Thibault Damour, Premio Einstein-Medaglia Dirac e Alain Connes, Medaglia Fields nel mese di giugno.

L’impegno nei confronti delle scuole si concentra sugli studenti nella fascia di età 15-19 di diversi ordini di scuole in collaborazione con due associazioni, Il Manto e La Cometa. I due progetti mirano a sperimentare un nuovo modello di orientamento basato su artigianato, arte e cultura, nella convinzione che il patrimonio culturale e la creatività siano strumenti di apprendimento e sviluppo personale imprescindibili e che il dialogo fra arti e scienze sia particolarmente necessario in un momento in cui la tecnologia è pervasivamente presente nella vita delle persone. Con questo spirito, i concerti del ciclo musica ed energia - realizzati in collaborazione con le Dimore del Quartetto – accostano fisica e musica da camera e idealmente i 200 anni dalla morte di Volta e di Beethoven.

La ripubblicazione della Naturalis Historia

Mentre si prepara a celebrare Alessandro Volta, la Fondazione chiude le celebrazioni pliniane con la ripubblicazione della Naturalis Historia per i tipi della Nave di Teseo, prevista per la seconda metà dell’anno. Nello stesso periodo, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, il lavoro di ricerca delle donne sarà oggetto di una serie di iniziative che metteranno a confronto scienziate di diverse generazioni e presenteranno ricerche condotte su importanti studiose di diverse discipline. Fra questi, la presentazione del libro di Linda Bertelli e Marta Equi Pierazzini su Carla Lonzi.

Le iniziative a carattere scientifico si svolgono in massima parte presso la Villa del Grumello a Como, che è sede della Fondazione; gli incontri e gli eventi a carattere culturale toccano invece diversi luoghi della città, a partire dal tempio Voltiano, e si legano a importanti festival locali, come Parolario e Walking festival. Grazie alla collaborazione con l’associazione il Sentiero dei Sogni, sono state realizzate passeggiate sui luoghi pliniani e voltiani.

Presidente di Fondazione Alessandro Volta Como

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