Guerra in Medio Oriente

Gaza: il presidente israliano Herzog lancia allarme ostaggi. Liberato il regista palestinese

Hamas pronto a liberare cinque ostaggi, Israele ne chiede 11. Mezzaluna Rossa: «Idf attacca le nostre ambulanze». Katz annuncia la proroga delle operazioni militari

An old woman reacts as Palestinians make their way to flee their homes, after the Israeli army issued evacuation orders, in Jabalia, in the northern Gaza Strip March 25, 2025. REUTERS/Mahmoud Issa     TPX IMAGES OF THE DAY

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Israele studia un piano militare per riprendere il controllo e governare Gaza, dopo essersi ritirato dal territorio palestinese due decenni fa. Secondo il Financial Times, l’ipotesi di un’occupazione militare israeliana è ora presa in considerazione seriamente, dopo il ritorno di Trump. «La precedente amministrazione voleva ponessimo fine alla guerra. Trump vuole che la vinciamo», ha detto un funzionario israeliano all’Ft, sotto anonimato. Un non meglio identificato «alto ufficiale della riserva militare» ha affermato di essere stato avvertito di prepararsi a mesi di «combattimenti, vittoria e poi amministrazione».

Il piano prevedrebbe il trasferimento dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza nella piccola area costiera di al-Mawasi, attualmente descritta da Israele come una «zona umanitaria». Secondo analisti militari, sarebbero necessarie almeno quattro divisioni dell’esercito - circa 40mila soldati - per governare Gaza in modo permanente, sollevando dubbi sulla fattibilità della proposta. Il ministro degli Esteri Gideon Saar ha dichiarato lunedì che il gabinetto di sicurezza «non ha ancora deciso» in merito al piano di occupazione.

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Liberato il regista palestinese

«Hamdam Ballal è libero e tornerà a casa dalla famiglia». Lo ha reso noto su X, Yuval Abraham, collega del regista palestinese arrestato ieri dalle forze di sicurezza israeliane dopo gli scontri tra palestinesi e coloni in Cisgiordania. Lea Tsemel, l’avvocato di Hamdan Ballal, annunciando il suo imminente rilascio, aveva riferito che il suo assistito e altri due palestinesi avevano trascorso la notte sul pavimento di una base militare, con gravi ferite riportate in seguito agli scontri.

Ventitre palestinesi morti negli attacchi al Sud

Intanto, almeno 23 palestinesi, tra cui sette bambini, sono stati uccisi negli attacchi israeliani e nei bombardamenti che hanno colpito il sud e il centro della Striscia di Gaza da mezzanotte in poi. Lo riferisce Al Jazeera, che riporta le informazioni raccolte dai suoi reporter a Gaza. Le forze israeliane (Idf) confermano anche nuove operazioni in Siria, nella parte centrale del Paese arabo. Precisano di aver colpito «le restanti capacità militari nelle basi militari di Tadmur (Palmira) e T4», base aerea a circa 50 chilometri a ovest di Palmira. «Le Idf continuano ad operare per rimuovere ogni minaccia per i cittadini israeliani», ribadiscono via X dopo le operazioni dei giorni scorsi nelle stesse aree.

Sempre l’Idf ha emesso un ordine di evacuazione ieri sera per i residenti di Jabalia, nel nord di Gaza, in vista di attacchi di rappresaglia dopo il lancio di razzi contro comunità nel sud di Israele. L’ordine è stato diffuso dall’account X del portavoce in lingua araba dell’esercito.

Herzog si dissocia da Nethanyau sugli ostaggi

Il presidente israeliano Isaac Herzog si è detto ’scioccato’ nel constatare che la liberazione degli ostaggi a Gaza non sia più la massima priorità per il Paese. Lo scrive la stampa israeliana. Parlando alla prima conferenza del Dipartimento di Riabilitazione del Ministero della Difesa, Herzog ha affermato: “Sono piuttosto scioccato da come improvvisamente la questione degli ostaggi non sia più in cima alla lista delle priorità e delle notizie. Com’è possibile? Dobbiamo mantenere il contatto visivo, come nazione e ovviamente come sistema di governo, con tutto ciò che riguarda il ritorno degli ostaggi a casa, fino all’ultimo di loro.

Il ministro della Difesa Israel Katz ha approvato i piani operativi per la continuazione dell’operazione ’Forza e Spada’ nella Striscia di Gaza. “Il nostro obiettivo principale ora è riportare a casa tutti i rapiti e se Hamas continua a rifiutarsi, pagherà prezzi sempre più alti fino alla sua completa sconfitta”, ha affermato il ministro in visita alla divisione Gaza.

Mezzaluna rossa: esercito israeliano attacca le nostre ambulanze

A Gaza, la Mezzaluna Rossa palestinese ha accusato Israele di aver attaccato le sue ambulanze nel sud della penisola. «La Palestine Red Crescent Society (Prcs) condanna fermamente il fatto che le forze di occupazione israeliane abbiano preso di mira e assediato quattro nostre ambulanze e dieci membri del nostro team impegnati in attività umanitarie», si legge sul profilo X dell’organizzazione. «Questo attacco - continua - è avvenuto dopo che le forze israeliane hanno bombardato all’alba di ieri il quartiere al Hashashin a Rafah, nella Striscia di Gaza, prendendone il controllo». Il comunicato aggiunge che il contatto con il team è stato perso da oltre un giorno e che il loro destino rimane sconosciuto.

Media: Hamas pronto a liberare 5 ostaggi, Israele ne chiede 11

L’Egitto ha presentato ieri una nuova proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, che prevede che Hamas rilasci gradualmente cinque ostaggi e fornisca informazioni sugli altri ostaggi in cambio di un’immediata cessazione delle ostilità. Lo riporta il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed, citando una fonte a conoscenza del piano, secondo cui Il Cairo è interessato a negoziare tra Israele e Hamas solo a condizione che gli Stati Uniti forniscano garanzie.

Secondo il quotidiano, Hamas avrebbe già espresso la propria disponibilità a rilasciare cinque ostaggi al ritmo di uno ogni 10 giorni, in cambio di una pausa di 50 giorni nei combattimenti, nel corso della quale verrebbero condotti i negoziati sul rilascio degli altri ostaggi e sul ritiro delle forze israeliane da Gaza.

Secondo Haaretz, il piano non è stato ancora presentato ufficialmente a Israele, ma fonti israeliane hanno fatto sapere di essere a conoscenza della sua esistenza. Israele, tuttavia, insiste sul rilascio di 11 ostaggi vivi. Il quotidiano israeliano ha spiegato che questa ultima proposta si basa in gran parte su quella presentata di recente a Doha dall’inviato Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff. I punti principali del nuovo piano egiziano sono il rilascio di cinque ostaggi vivi, tra cui il cittadino americano Edan Alexander, e le informazioni a Israele sulle condizioni degli ostaggi. In cambio Israele dovrebbe consentire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e cessare le ostilità.

Gli Houthi lanciano due missili contro Israele

«La forza missilistica, a sostegno del popolo palestinese oppresso e della loro coraggiosa resistenza, ha colpito l’aeroporto Ben Gurion con due missili balistici. L’operazione ha raggiunto con successo il suo obiettivo». Questa la dichiarazione con cui gli Houthi dello Yemen rivendicano il lancio di missili, ieri sera, contro Israele. Il gruppo ha affermato di aver attaccato anche le forze armate statunitensi in risposta all’aggressione militare americana.

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