La leadership mondiale fra Usa e Cina? Si gioca sulla Luna
di Patrizia Caraveo
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Uno dei tanti viaggi della speranza si è trasformato in una nuova tragedia del mare. Altri quattro corpi sono stati recuperati nel corso delle ricerche dei dispersi del naufragio del barcone carico di migranti avvenuto sulla spiaggia di Steccato di Cutro. Il totale delle vittime accertate sale così a 64 ma il numero è suscettibile di incremento con il passare delle ore. Sono tre i presunti scafisti individuati dagli inquirenti, mentre si cerca di capire cosa non abbia funzionato nella macchina dei soccorsi.
«Dato atto che l’Amministrazione regionale intende manifestare, in modo solenne, il proprio cordoglio e la propria vicinanza per le vite umane spezzate» la Calabria ha deciso di proclamare, in segno di cordoglio e solidarietà, il lutto su tutto il territorio nella giornata del 28 febbraio 2023.
«L’unico modo per affrontare seriamente con umanità questa materia è fermare le partenze e su questo sì serve un’Europa che oltre a dichiarare la sua disponibilità agisca e in fretta ed è la ragione per la quale oggi stesso ho inviato una lettera al Consiglio europeo e alla commissione europea per chiedere che venga immediatamente reso concreto quello che abbiamo discusso all’ultimo consiglio europeo». Così la premier Giorgia Meloni a “Cinque minuti” di Bruno Vespa in onda questa sera parlando del naufragio dei migranti a Crotone.
«Stiamo anche vedendo di ricostruire la catena dei soccorsi ma non ci sono indagini su questo. Stiamo ricostruendo tutti i passaggi dall’avvistamento in poi per ricostruire cosa è stato fatto e confrontarlo con quello che si doveva fare che sembra sia stato fatto. Di sicuro le condizioni del mare erano terribili». Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia sull’indagine aperta sul naufragio. «Qui - ha poi aggiunto - mancano uomini e mezzi alle forze dell’ordine. Il governo dovrebbe capire che sarebbe necessaria impostare in modo diverso le strutture. In estate abbiamo 3 sbarchi la settimana».
Il naufragio al largo delle coste calabresi ha riportato l'immigrazione al centro del dibattito. Si è acceso lo scontro politico dopo le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «La disperazione - ha detto il responsabile del Viminale - non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo le vita dei propri figli». Una parte importante del dibattito ruota fatalmente intorno ai modi di contrasto agli scafisti. «Ci stiamo lavorando. È un problema internazionale». E l’Europa? «Sto andando in Francia per questo». Piantedosi ha infatti incontrato a Parigi il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin. «I colloqui sono stati molto positivi - ha spiegato durante la conferenza stampa all’ambasciata d’Italia, al termine del vertice - . Ho potuto riscontrare, ma non avevo dubbi, che c’è anche da parte francese la volontà di lavorare con l’Italia, di fare un proficuo lavoro su versanti di comune interesse come la prosecuzione e il rafforzamento della nostra cooperazione di polizia e anche, ovviamente, sui temi migratori». Con la Francia, ha aggiunto, «ci sono unità di intenti».