Migranti, sì del Senato al decreto Flussi: è legge. Ecco cosa prevede
Il provvedimento contiene le disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali
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I punti chiave
- Contratti di soggiorno digitali entro otto giorni dall’ingresso in Italia
- Sì a 10mila ingressi fuori quota per assistenti a grandi anziani e disabili
- Stagionali, gli ingressi salgono di 16.450 unità a quota 110mila
- La programmazione triennale a colpi di Dpcm anche per il 2025-2028
- Via il silenzio-assenso per chi proviene da Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka
- Le assunzioni nei ministeri
- Permessi e sostegno alle vittime di sfruttamento e caporalato
- La stretta sulle navi delle Ong
- Via libera all’accesso a smartphone e tablet dei migranti
- L’elenco dei Paesi sicuri
- L’«emendamento Musk» e la preoccupazione delle Corti d’appello
- Ricongiungimenti familiari più difficili
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L’aula del Senato ha approvato la questione di fiducia posta dal governo sul decreto flussi-paesi sicuri con 99 voti favorevoli, 65 contrari e un astenuto. Si tratta dell’ok definitivo al provvedimento che era già stato approvato alla Camera e non è stato modificato da Palazzo Madama.
Il provvedimento contiene le disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali. Nel testo, che stabilisce tra l’altro il calendario dei cosiddetti ’click day’ per l’ingresso dei lavoratori stranieri, è confluito anche il Dl ’Paesi sicuri’.
Tra le novità introdotte nel corso dell’esame in prima lettura figura la proroga al 31 dicembre 2027 della deroga che consente l’esercizio temporaneo dell’attività medica o sanitaria svolta in base a una qualifica conseguita all’estero. Nel provvedimento sono state inserite inoltre, maggiori tutele alle vittime dello sfruttamento e del caporalato, cui vengono rilasciati permessi di soggiorno di sei mesi rinnovabili.
Il via libera è arrivato dopo il primo traguardo del voto di fiducia alla Camera il decreto legge Flussi, voluto dal Governo per stanare le troppe irregolarità emerse. Ma il provvedimento, che dopo il disco verde finale comincerà il suo iter in Senato, contiene anche una robusta dose di norme che disegnano una nuova stretta all’immigrazione irregolare: dal giro di vite sulle navi e sugli aerei delle Ong impegnati nel soccorso in mare, sui trattenimenti e sulle procedure di identificazione dei migranti irregolari alla confluenza nel Dl l’elenco dei Paesi sicuri per individuare i migranti a cui possono essere applicate le procedure accelerate alla frontiera, fino al blitz inserito via emendamento dalla relatrice Sara Kelany (Fdi) per affidare alle Corti d’appello, sottraendole alle sezioni specializzate in immigrazione, la competenza a decidere sulle decisioni dei questori sui trattenimenti dei migranti.
Contratti di soggiorno digitali entro otto giorni dall’ingresso in Italia
Il provvedimento è rimasto suddiviso in 21 articoli, come nella versione approdata sulla Gazzetta Ufficiale l’11 ottobre scorso. Nei primi articoli, oltre a estendere l’obbligo di acquisizione degli identificatori biometrici a tutti i richiedenti visti nazionali, si stabiliscono le novità in materia di flussi di lavoratori extra-Ue: l’obbligo di sottoscrizione digitale del contratto di soggiorno per lavoro subordinato entro otto giorni dall’arrivo in Italia dello straniero; la possibilità, per gli stagionali del settore turistico o agricolo, di rinnovare o sottoscrivere un altro contratto entro 60 giorni al massimo dalla scadenza di quello precedente attraverso l’utilizzo della piattaforma Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa); l’esclusione dal computo delle quote relative ai flussi i casi di conversione di un permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato (conversione condizionata al fatto che lo straniero abbia svolto regolare attività in Italia come dipendente stagionale per almeno tre mesi). La digitalizzazione del contratto di soggiorno è estesa sia ai «casi particolari» di ingresso fuori quota per lavoro subordinato (come lettori, professori universitari, marittimi, traduttori e interpreti, artisti) sia ai lavoratori «altamente qualificati» che entrano con la Carta blu Ue.



