Milan e Roma al centro degli interessi arabi, ma nessuna trattativa per la cessione
La Supercoppa italiana a Riad ha riacceso le voci sull’interesse del mondo arabo per la Serie A, ma le proprietà americane di Milan e Roma confermano il loro impegno nei club
dal nostro inviato Marco Bellinazzo
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RIAD - La presenza dei club italiani a Riad per la Supercoppa e per l’amichevole che il 24 gennaio la Roma disputerà contro l’Al-Shabab ha riacceso le voci sull’interesse del mondo arabo per la Serie A. In particolare, a finire al centro di rumors su presunte trattative di mercato, con un’eco che rimbalza dal Golfo alla Penisola, sono stati in queste ultime ore il Milan (tra le squadre più amate dagli appassionati di calcio sauditi) e il club giallorosso.
Capitolo Roma
La Roma a più di 40 anni dall’ultima volta volerà a Riad per affrontare l’Al-Shabab, club della Roshn Professional League fondato 75 anni fa, all’Al-Awwal Park (lo stesso impianto dell’Al-Nassr in cui si gioca la Supercoppa). L’amichevole è stata organizzata nell’ambito della Riyadh Season, la manifestazione con eventi sportivi, musicali e culturali che promuove l’immagine della capitale saudita e attrae oltre 15 milioni di visitatori, il cui logo campaggia da qualche mese sulle maglie della Roma come main sponsor (l’accordo biennale dovrebbe valere 25 milioni).
In occasione della presentazione della partnership nell’ottobre dello scorso anno, che ha suscitato diverse polemiche per il concomitante impegno della capitale italiana nella corsa a Expo 2030 (corsa poi vinta da Riad), T urki Alalshikh, Presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, ne aveva chiarito con queste parole le ragioni: «Come il calcio, Riyadh Season mira a riunire le persone con la sua vasta gamma di eventi di intrattenimento internazionali e questa collaborazione offrirà una visibilità ancora maggiore attraverso uno dei club più seguiti al mondo. Il recente successo della Roma in Europa rende il far parte di questo famoso club un momento emozionante».
L’appeal della maglia giallorossa non è diminuito, nonostante le recenti difficoltà e l’esonero di un allenatore iconico come Josè Mourinho. Da qui l’interesse da parte del mondo arabo anche per un eventuale ingresso nell’azionariato del club. Le voci in questo senso trovano conferma negli ambienti finanziari sauditi, in stretto contatto con quelli americani sempre più presenti nel Golfo con i loro consulenti. Tuttavia, il confine di una trattativa e prim’ancora di una manifestazione di interesse (che farebbe scattare una due diligence, per intendersi), non è mai stato superato.
In questo senso, c’è il massimo rispetto per la volontà della famiglia Friedkin, che complessivamente ha investito nell’avventura a Roma in circa tre anni 850 milioni di euro. Come Il Sole 24 Ore ha potuto verificare la proprietà Usa non intende cedere la società e non ha all’ordine del giorno neanche una riflessione su questo tema.



