Milan, ecco il piano RedBird per l’ingresso in Borsa dei club in portafoglio
Il dossier, al momento ancora embrionale, prevede di puntare sui mercati finanziari. I rumors sui progetti per le quote di Milan, Tolosa e per la minoranza in Fenway (Liverpool)
di Carlo Festa
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I punti chiave
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Dopo aver siglato il suo ingresso nel Milan, la società d’investimento americana RedBird starebbe guardando ai passi futuri: fra questi ci sarebbe, secondo le indiscrezioni, un progetto, embrionale, che potrebbe portare alla quotazione in Borsa a Wall Street delle attività nel calcio e nello sport possedute dalla società d’investimento fondata dall’ex-banker di Goldman Sachs, Gerry Cardinale.
Nella settimana che sta terminando, proprio RedBird ha ufficializzato la partnership stretta con Elliott sul club rossonero, che ha portato a un consiglio di amministrazione, dove resta rilevante l’influenza del fondo d’investimento della famiglia Singer, che ha mantenuto tre suoi uomini nel consiglio di amministrazione. Sono stati confermati anche il presidente Paolo Scaroni e l’ad Ivan Gazidis, mentre 4 consiglieri saranno espressione di RedBird.
Il piano industriale
Alla base dell’accordo stretto con Elliott, c’è anche un preciso piano industriale: RedBird punta a dare un’accelerazione al fatturato del club rossonero, anche tramite il progetto del nuovo stadio, aspetti su cui sta già lavorando la società fondata da Cardinale. L’obiettivo è pure dare una spinta all’attività commerciale: l’accordo con gli Yankees, peraltro entrati anche con una piccola quota nell’operazione Milan, rispecchia la strategia che lo stesso Cardinale sta seguendo. Ma quest’ultimo è anche un uomo di finanza, visto che ha lavorato per circa 20 anni in un’istituzione statunitense come Goldman Sachs.
Il veicolo e lo sbarco in Borsa
Così tra i ragionamenti che ci sarebbero stati, all’atto dell’ingresso del Milan nel portafoglio di investimenti di RedBird, ci sarebbe un riferimento ai mercati azionari e a una possibile quotazione a Wall Street di singole società o di veicoli che controllano più attività nello sport. L’ipotesi, secondo le indiscrezioni, potrebbe così prevedere il conferimento a uno stesso veicolo delle partecipazioni possedute da RedBird nel calcio e nei club sportivi: l’11% detenuto dal gruppo finanziario americano in Fenway Sports Group, proprietario del Liverpool, ma anche la partecipazione di controllo nel Tolosa e, infine, quella da poco acquisita nel Milan.
Uno sbarco sui mercati finanziari delle proprie controllate sembra del resto al centro della strategia futura di RedBird, che ha cominciato a entrare nel calcio, nel 2020 con l’acquisto di un club francese come il Tolosa, da poco promosso in Ligue 1, per poi accelerare nell’aprile 2021 dopo aver rilevato una quota pari a 735 milioni di dollari del gruppo proprietario dei Reds. Ora l’ingresso nel Milan accentua la presenza nel mondo del calcio della società d’investimento statunitense.


