Design e artigianato

Milano Home, il debutto nel segno di artigianalità, sostenibilità e innovazione

Si avvia alla chiusura la nuova manifestazione di Fiera Milano, alla sua prima edizione dedicata al complemento d’arredo e oggettistica per la casa, nel polo espositivo di Rho, con 570 espositori da 32 Paesi

di Giovanna Mancini

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Autenticità, originalità, artigianalità. Milano Home, la nuova manifestazione di Fiera Milano dedicata al mondo del complemento d’arredo e all’oggettistica per la casa mette al centro il prodotto, facendo leva su questi aspetti per rispondere alle esigenze mutate del mercato, in cui consumatori sempre più informati ed evoluti (in particolare i giovani) cercano proposte di qualità, non standardizzate né massificate, sostenibili e innovative, ma al tempo stesso ricche di manualità e tradizione.

Su queste basi gli organizzatori hanno selezionato 570 brand (per il 35% dall’estero) e li hanno suddivisi in quattro macroaree: Vibes, Mood, Elements, Taste, che ospitano al proprio interno delle vere e proprie piazze, intorno alle quali si svolgono eventi e si propongono esperienze nuove, per rendere la manifestazione una sorta di Creative Hub, una nuova formula per fare fiera e offrire un valore aggiunto sia agli espositori, sia ai visitatori professionali, che sono soprattutto retailer.

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A loro è dedicato il programma di talk, workshop e momenti formativi della «Home Retail Academy», con oltre 60 incontri per offrire aggiornamenti e idee e supporto per ogni tipo di esigenza, affrontando temi come relazioni con la clientela, multicanalità, digitalizzazione e social strategy, gestione degli spazi di vendita e messa in scena degli oggetti, identità del punto vendita.

Il mercato dei prodotti per la casa: scenario e previsioni

Sebbene il 2023 abbia segnato un rallentamento a livello globale per il settore degli oggetti per la casa, dopo due anni di crescita eccezionale, lo scenario di previsione al 2027 (formulato a partire dall’outlook macroeconomico del Fondo Monetario Internazionale) prevede un recupero del commercio mondiale di prodotti Home, con crescite annue medie tra il +4,5% del 2024 e il +5.5% del triennio successivo. Nel corso del 2023 il commercio mondiale del comparto ha evidenziato un significativo calo rispetto al punto di massimo storico toccato l’anno scorso (circa 149 miliardi di euro): si stima una diminuzione di oltre 11 punti percentuali nei valori in euro, attestandosi su valori prossimi ai 132 miliardi.

Secondo i dati di ExportPlanning, aggiornati a dicembre 2023, L’Italia è all’11° posto nella classifica dell’export mondiale di prodotti Home, con circa 85 miliardi di euro di esportazioni stimati a fine anno. Nel corso del 2023, le esportazioni italiane hanno evidenziato una frenata di oltre 2 punti percentuali in valori, rimanendo comunque su livelli superiori del 22% a quelli pre-pandemia, vicini dunque al livello record del 2022 di 2,6 miliardi di euro.

Nello scenario 2024-2027 si attendono ritmi di sviluppo delle esportazioni italiane moderatamente positivi, anche se relativamente più contenuti della media mondiale: per il 2024 è prevista, infatti, una crescita medio annua del 3% in valore (inferiore alla media mondiale), mentre per il successivo triennio (2025-2027) ci si attende un ritmo maggiore (+3.8%), benché anche in questo caso meno dinamico della media mondiale.

Il concept della nuova manifestazione

In uno scenario globale altamente competitivo e complesso, il made in Italy gioca la sua partita solo sulla qualità, che non significa necessariamente prodotti costosi, ma sicuramente originali e innovativi, come spiega il vicedirettore generale di Fiera Milano, Roberto Foresti.

Artigianalità e design a Fiera Milano

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Da qui le tante aree espositive studiate appositamente all’interno di Milano Home per valorizzare il contenuto di creatività, bellezza e artigianalità dei prodotti. Tra queste, «Manifatture in Scena», il concept ideato dall’architetto Ulderico Lepreri che ospita alcune delle eccellenze manifatturiere europee nei settori porcellana, argento, cristallo e vetro, narrandone la nascita e lo sviluppo nel tempo. Tra i brand presenti in quest’area, Meissen 1710, la più antica manifattura tedesca di porcellana; Moser 1857, le cui origini risalgono all’Impero Asburgico, specializzata nella lavorazione manuale del cristallo di Boemia; Lalique 1888, manifattura francese rinomata per le sue collezioni di oggetti d’arredamento in cristallo; Venini 1921, storica vetreria di Murano; Haviland & C.Parlon 1842, brand di porcellana francese ; Royal Copenhagen 1775, brand danese fondato con il nome di Regia Fabbrica di Porcellana; Rogaska, una delle più antiche manifatture di cristallo europee; Cesa 1882, storica fabbrica di argenteria italiana che ha realizzato il servizio di posate “Quirinale”, utilizzato ancora oggi per i pranzi di Stato presso la Presidenza della Repubblica Italiana; Greggio 1948, argenteria protagonista delle più raffinate tavole italiane; Ricci Argentieri 1927, argenteria italiana leader nel settore della posateria e degli articoli da regalo.

Un concept espositivo che convince le aziende. Ne è un esempio Venini, che segna un ritorno in fiera dopo tanti anni di assenza (Milano Home è infatti una nuova manifestazione, che prende tuttavia il testimone dal Salone degli stili di vita Homi, che a sua volta aveva raccolto l’eredità di Macef). «A convincerci è stata proprio questa iniziativa molto interessante concepita da Lepreri – spiega Silvia Damiani, presidente dell’azienda e vice-presidente del gruppo Damiani che l’ha acquisita nel 2016 –. Siamo stati molto contenti di essere contattati dall’architetto per rappresentare l’eccellenza manifatturiera nel vetro soffiato e di esporre accanto a eccellenze della manifattura italiana ed europea. Per noi è anche un’occasione per testare questa nuova manifestazione e capire se può essere strategica per il nostro marchio. Partecipiamo regolarmente al Salone del Mobile in aprile e alla fiera Maison&Objet di Parigi, ma Milano è per noi sempre una piazza interessante». Per questo l’azienda ha scelto Milano Home per presentare la nuova collezione per la tavola Iceberg. «Siamo contenti, vediamo molto interesse, curiosità e stima verso il nostro marchio», aggiunge l’imprenditrice.

Design e artigianato

Un’altra interessante iniziativa presentata da Milano Home è il progetto «NoveBotteghe, convergenze materich», il concept che lo studio Gumdesign ha ideato per far conoscere ai negozi e agli interior designer alcune eccellenze delle lavorazioni artigianali, i materiali più innovativi oltre che fornire spunti per nuove idee e nuove opportunità di collaborazione. Il concept nasce originariamente con La Casa di Pietra, progetto indipendente che racconta del saper fare, del territorio e delle sensibilità artigianali in tutta Italia. Un progetto che include circa 50 artigiani - ovvero le realtà aziendali che costituiscono l’ossatura portante di questo progetto narrante e che provengono da tutte le regioni italiane – e circa 300 oggetti che raccontano il “bel design italiano”. Una selezione di queste collezioni sarà esposta in NoveBotteghe e racconterà di quel contatto tra designer ed artigiano, tra tradizione e innovazione che sono “motore” della nuova imprenditoria italiana.

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