Fed, l’enigma Warsh (e l’ombra di Trump)
dal nostro corrispondente Marco Valsania
di Vera Viola
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Le imprese campane del settore della Moda vorrebbero riportare gran parte della produzione in Italia, anzi in Campania. A questo scopo il Comitato di indirizzo regionale della moda (Modec come Moda e design) hanno fatto uno studio e ne hanno inviato una copia come proposta al presidente della Giunta, Vincenzo De Luca, e all’assessore alle attività produttive, Antonio Marchiello.
Lo hanno inviato poichè gli imprenditori proponenti ritengono che il processo debba essere accompagnato dalle istituzioni e sostenuto con strumenti di incentivazione. Risorse – sostengono – che verrebbero ripagate con la creazione di occupazione e con lo sviluppo che potrebbe avere il settore nei prossimi anni. Per ora però non hanno ricevuto alcuna risposta, tanto che hanno deciso di riproporre il progetto, anche in vista della definizione del Recovery Plan.
Perchè il reshoring
Le prospettive economiche del settore moda in Campania sono gravemente compromesse dal dilagare dell'emergenza sanitaria, e non è chiaro con quali tempi esse saranno ristabilite. «La pandemia ha cambiato il mondo – dice Luigi Giamundo, presidente della Commissione Moda di Confindustria Campania – e la filiera della moda deve necessariamente adeguarsi. Nei decenni scorsi abbiamo portato la produzione all’estero per contenere i costi, e anche a causa di questa organizzazione il Covid ci ha paralizzato. Oggi sappiamo che è utile renderci indipendenti e riportare la manifattura in Italia».
Perchè in Campania