Molino Nicoli: chiude la campagna del mais con oltre 10 mila tonnellate conferite
Avanti tutti sulla innovazione varietale. Si punta soprattutto sulle varietà semi-vitree
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Molino Nicoli, impresa italiana riconosciuta a livello internazionale come partner di riferimento per l’offerta di prodotti a base di cereali nel segmento Better for You, chiude la campagna del mais 2026 con oltre 10mila tonnellate conferite. Un risultato inferiore al dato dello scorso anno e che è stato raggiunto in un’annata agricola estremamente complessa.
Gli impatti del climate change – temperature che hanno raggiunto picchi mai toccati e precipitazioni insufficienti per lunghi periodi – hanno inciso sulle rese e, nelle aree maggiormente colpite dalla carenza idrica, anche sulla qualità delle produzioni. Una condizione che sussiste da tempo e che, progressivamente, si acuisce.
A tal fine, Molino Nicoli porta avanti un percorso di adattamento fondato sulla sperimentazione di nuove varietà di mais da affiancare progressivamente a quelle storiche. L’attenzione si concentra, in particolare, sulle varietà semi-vitree. «Le sfide poste dal cambiamento climatico ci spingono a lavorare investendo in soluzioni capaci di rendere la nostra filiera più resiliente sul medio-lungo periodo», commenta Piero Mirra, l’ad.
