Mortalità delle imprese, in Piemonte record di chiusure
Il territorio con un tasso del 4,2% risulta essere la prima regione nella classifica italiana
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La struttura imprenditoriale del Nord-Ovest - macro-ripartizione geografica che comprende il Piemonte, la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e la Liguria - presenta dinamiche caratterizzate da fenomeni altalenanti, secondo quanto emerge dai dati del Registro Imprese 2024. Il tasso di natalità delle imprese, pari al 4,18%, risulta, infatti, inferiore, anche se di poco, alla media nazionale (4,21%) e superiore solamente a quello del Mezzogiorno (3,83%). A fronte di tale dato, appare, tuttavia, doveroso distinguere tra le diverse regioni, che mostrano dinamiche divergenti. La Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e il Piemonte, rispettivamente sesta e settima regione d’Italia con il 4,25% e il 4,23%, registrano, infatti, tassi superiori alla media nazionale.
Un discorso simile vale per il tasso di natalità relativo alle sole società di capitale. Se il tasso complessivo risulta pari al 4,36%, al di sotto della media nazionale (4,52%), un’analisi su scala regionale rivela una classifica più ambigua, che vede la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste salire sul podio, posizionandosi al terzo posto in Italia (4,96%).
Nonostante tutto, è dal dato sul tasso di mortalità delle imprese che emerge il fenomeno più allarmante. Il Nord-Ovest, con un’incidenza delle chiusure del 4,0%, registra, difatti, il dato più elevato tra tutte le macro-ripartizioni (media nazionale 3,7%) e il Piemonte, con un tasso del 4,2%, risulta essere la prima regione d’Italia per quanto concerne questo dato.
Una più approfondita analisi sulle caratteristiche del tessuto imprenditoriale, tuttavia, evidenzia una struttura imprenditoriale dotata di alcune peculiarità. Il Nord-Ovest si distingue, innanzitutto, per la robusta presenza di imprese artigiane sul totale dell’economia locale. A fronte di una percentuale nazionale di imprese artigiane sul totale delle imprese pari al 21,2%, infatti, in questa macro-ripartizione si registra una percentuale del 27,2%, la più elevata del paese. In particolare, spicca il dato della regione Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, prima in Italia con una percentuale del 29,3%. Approfondendo l’analisi a livello provinciale, invece, si evidenziano le aree di Verbano-Cusio-Ossola, terza nella classifica nazionale, e di Novara, ottava. La prevalenza di imprese artigiane emerge anche relativamente alle imprese dei lavori di costruzione specializzati. In questo comparto, infatti, tale percentuale si assesta su un valore pari all’84,7%, ben superiore al dato nazionale (75,9%). Ancora, sono la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e il Piemonte, rispettivamente seconda e terza in Italia, a distinguersi in questo senso con l’87,8% e l’85,3%. A livello provinciale, invece, si distinguono Cuneo, seconda su scala nazionale, con l’89,4% e Verbano-Cusio-Ossola, terza con l’89,0%. Seguono Biella (settima), Valle d’Aosta (ottava) e Imperia (decima). Infine, ad ulteriore conferma di una propensione all’artigianato, il Nord-Ovest si distingue anche per il più elevato tasso di imprese giovanili artigiane (10,3% contro il 9,7% dell’Italia nel suo complesso).
