Europa

L’Europa trova l’accordo sulla Difesa. Martedì nuovo vertice Usa-Ucraina a Riad. Trump in Arabia

Bruxelles 06/03/2025  consiglio europeo  Incontro  dedicato alla difesa europea e all'Ucraina. nella foto : il presidente ucraino  Volodymyr ZELENSKY con  Ursula von  der leyen  Presidente della Commissione europea   e costa antonio presidente del consiglio europeo
  • Trump andrà in Arabia Saudita

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, farà una visita di Stato in Arbia Saudita, nei prossimi 45 giorni.

  • Vertice Ue: trovato accordo su difesa in Europa

    La portavoce del Consiglio europeo ha indicato che i 27 hanno trovato l’accordo per rafforzare la difesa europea sulla base del piano proposto dalla Commissione europea che prevede la massima flessibilità sulle spese dei paesi membri, la raccolta sul mercato di 150 miliardi con l’emissione di obbligazioni Ue per prestiti ai governi a tassi bassi e a scadenza lunga, la possibilità di utilizzare i fondi della coesione per investimenti per la difesa. Sull’Ucraina si profila un accordo a 26 restando l’Ungheria contraria alle formulazioni concordate a livello diplomatico. Per il premier Viktor Orban si deve lasciare tutto nelle mani di Trump.

  • USA e Ucraina si rivedranno martedì a Riad

    Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky, parlando al vertice Ue, ha detto che le delegazioni di Ucraina e Stati Uniti “hanno ripreso a lavorare” e spera che la prossima settimana le due nazioni avranno un “incontro significativo”.

    Secondo la corrispondente della Casa Bianca di Fox News l’incontro tra Ucraina e Stati Uniti dovrebbe aver luogo martedì della prossima settimana in Arabia Saudita. “Rubio, Witkoff, Waltz vanno a Riad martedì per incontrare gli ucraini, tra cui Yermak”, braccio destro di Volodymyr Zelensky, ha scritto Jacqui Heinric su X.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato su X di aver deciso con il suo omologo francese Emmanuel Macron un incontro l’11 marzo “dei rappresentanti militari dei Paesi disposti a compiere maggiori sforzi per garantire una sicurezza affidabile nel contesto della fine di questa guerra”, ovvero pronti a formare una coalizione a sostegno dell’Ucraina. “Abbiamo coordinato le nostre posizioni e i prossimi passi”, ha detto il leader ucraino, aggiungendo che esiste “una chiara visione condivisa e assolutamente chiara che una pace reale e duratura è possibile con la cooperazione tra Ucraina, tutta l’Europa e gli Usa”.

    C’è un clima più disteso tra i due paesi, dopo la sfuriata di Trump nello Studio Ovale. L’inviato di Donal Trump, Steve Witkoff, si è detto “soddisfatto” per le scuse al presidente di Zelensky. “Siamo ora in trattativa per coordinare un incontro con gli ucraini a Riad o potenzialmente anche a Gedda”, ha detto Witkoff ai giornalisti alla Casa Bianca affermando che “l’idea è di mettere a punto una cornice per un accordo di pace e un cessate il fuoco iniziale”.

    Il leader ucraino Volodymyr Zelensky annuncia che lunedì sarà in Arabia Saudita.

  • Rutte: «USA appoggia la Nato»

    “Sono tempi incerti e so che alcuni possono nutrire preoccupazioni sul futuro della Nato. Permettetemi quindi di essere chiaro: le relazioni transatlantiche e il partenariato transatlantico rimangono il pilastro della nostra alleanza. Il presidente Trump ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti e il suo impegno personale nei confronti della Nato, e ha anche chiarito l’aspettativa che noi in Europa dobbiamo fare di più in terCmini di spesa per la difesa”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un punto stampa congiunto con il presidente polacco Andrzej Duda a Bruxelles.

  • Putin: «Non rinunceremo a ciò che è nostro»

    La Russia vuole una soluzione al conflitto in Ucraina che le “assicuri la calma in una prospettiva storica di lunga durata”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin. “Non abbiamo bisogno di niente che non è nostro, ma non rinunceremo a niente che è nostro”, ha aggiunto Putin, citato dall’agenzia Interfax.

    Il presidente ha poi ricordato che “Tutti gli errori dei nostri nemici sono cominciati da qui: sottovalutare il carattere del popolo russo”.

  • Costa, «oggi decisioni concrete su difesa, siamo con Kiev»

    - “Oggi siamo qui per prendere decisioni e dare risultati, per costruire la difesa e la sicurezza europea. E spendere meglio. La sicurezza dell’Europa non è separata dall’Ucraina. Caro Volodymyr, siamo con te dal primo giorno e continueremo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa nel corso del suo punto stampa con Zelensky.

  • Vertice Ue: Zelensky, qui sento che non siamo soli, grazie, non sono solo parole

    “È fantastico che non siamo soli. Siamo molto grati di non essere soli. E queste non sono solo parole. Lo sentiamo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky alla stampa a Bruxelles dove è in corso il Consiglio europeo straordinario.

  • Lituania teme Mosca, esce dal trattato su bombe a grappolo

    La Lituania ha abbandonato la Convenzione internazionale che vieta le bombe a grappolo, esprimendo preoccupazioni per la sicurezza a causa della vicina Russia. La mossa, ampiamente preannunciata, aveva attirato critiche da parte dei gruppi per i diritti umani. Tuttavia, Vilnius ha affermato di voler rafforzare le proprie difese dopo l’invasione russa dell’Ucraina temendo di diventare il prossimo bersaglio di Mosca. La decisione - ha detto il ministro della Difesa lituano Dovile Sakaliene alla radio Ziniu - rappresenta un “messaggio strategico che siamo pronti a usare assolutamente tutto” per difendere il Paese.

  • Gb, colloqui con 20 Paesi per coalizione dei volenterosi

    Il governo del Regno Unito ha avuto colloqui preliminari con circa 20 Paesi per una ipotetica adesione alla “coalizione dei volenterosi”, auspicata dal premier Keir Starmer e destinata nelle intenzioni a garantire anche una presenza di peacekeeper in Ucraina dopo un eventuale accordo di cessazione delle ostilità con la Russia. Lo ha riferito un funzionario britannico. Lo stesso funzionario ha chiarito che è “ancora presto” per capire quali e quanti Paesi sarebbero disposti a inviare truppe oppure fornire un altro tipo di supporto, ma ha comunque parlato di un “passo molto positivo”.

    L’indicazione è stata riferita ai media da una fonte governativa britannica durante un briefing a porte chiuse. La fonte non ha fornito dettagli sui Paesi coinvolti in questi colloqui, limitandosi a dire che le nazioni “interessate” sono “in larga parte europee o del Commonwealth”: organizzazione nata dalle ceneri dell’Impero britannico di cui fanno parte fra gli altri il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda, oltre a vari Stati asiatici, africani, oceanici o caraibici. Si tratta di un segnale di disponibilità “a creare una coalizione di volenterosi e del desiderio di diversi Paesi di svolgervi un ruolo”, ha sostenuto il funzionario di Londra, pur ammettendo come questi contatti siano “ancora a uno stadio iniziale” e parlando di una “situazione molto fluida”. L’ipotesi di una “coalizione dei volenterosi”, destinata potenzialmente a dar vita a un contingente di peacekeeper da schierare in Ucraina - solo dopo un’intesa di pace - per garantire la sicurezza di Kiev rispetto a future mire russe, è stata messa sul tavolo dal premier Starmer a margine del vertice convocato a Londra domenica scorsa alla presenza dei leader di altri 15 Paesi euroatlantici e dei rappresentanti di Ue e Nato. Nell’occasione sir Keir aveva fatto riferimento al coinvolgimento di Regno Unito e Francia alla guida del progetto, con il possibile inserimento soltanto di “uno o due altri Paesi”. Successivamente era arrivata una dichiarazione di disponibilità della Turchia a far parte di un eventuale contingente di pace a certe condizioni.

  • Lavrov paragona Macron a Hitler e Napoleone

    Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha paragonato il presidente francese Emmanuel Macron a Hitler e Napoleone. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. “A differenza dei suoi predecessori, che pure volevano combattere la Russia - Napoleone, Hitler - il signor Macron non sta agendo con molta grazia”, ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa. “Perché loro hanno detto direttamente: ’Dobbiamo conquistare la Russia, dobbiamo sconfiggere la Russia’. E lui, a quanto pare, vuole la stessa cosa, ma per qualche motivo dice che dobbiamo combattere la Russia in modo che non sconfigga la Francia, che la Russia crea minacce alla Francia e all’Europa”, ha argomentato Lavrov.

  • Difesa Ue, Tusk: Russia perderà corsa ad armamenti

    “La guerra, l’incertezza geopolitica e la nuova corsa agli armamenti avviata da Putin non hanno lasciato all’Europa scelta. L’Europa deve essere pronta per questa corsa, e la Russia la perderà come l’Unione Sovietica 40 anni fa. Da oggi, l’Europa si armerà in modo più saggio e veloce della Russia”. Lo ha detto il primo ministro Polacco Donald Tusk, arrivando al Consiglio europeo di Bruxelles.

  • Kallas: summit Ue, difficile accordo unanime su aiuti militari a Kiev

    Sarà difficile raggiungere un accordo sull’iniziativa degli aiuti militari a Kiev al vertice, e si stanno cercando soluzioni per aggirare il blocco da parte di “un paese”, ha affermato giovedì il capo della politica estera dell’UE Kaja Kallas. “Sì, è sempre più difficile [raggiungere accordi sull’Ucraina] ed è per questo che abbiamo preso in considerazione anche la coalizione dei volenterosi per le nuove iniziative, in modo che un paese non possa bloccare tutti gli altri”, ha detto Kallas ai giornalisti prima del vertice speciale sull’Ucraina a Bruxelles.

  • Tusk, considerare proposta Francia su ombrello atomica

    L’ Europa deve entrare nella corsa agli armamenti iniziata dalla Russia e vincerla. Lo ha detto il premier Donald Tusk ai giornalisti polacchi riuniti oggi a Bruxelles poco prima del vertice europeo. “Tutti ormai sono determinati ad accettare la sfida” ha aggiunto Tusk, parlando degli stati membri dell’Unione europea. Secondo premier polacco “vale la pena” prendere in considerazione anche la proposta della Francia dell’ampliamento della possibilita’ di deterrenza nucleare.

  • von der Leyen: Europa fronteggia pericolo, deve potersi difendere

    “In tempi straordinari abbiamo bisogno di misure speciali. L’Europa fronteggia un pericolo chiaro e immediato e deve essere in grado di proteggere e difendere se stessa e mettere l’Ucraina in condizione di proteggersi e arrivare a una pace giusta e duratura”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in una dichiarazione prima del Consiglio europeo straordinario con il presidente Antonio Costa e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. “Questo - ha aggiunto - è il motivo per cui presento oggi il piano ReArm Europe che assicura fino a 800 mld per investimenti in difesa”. “Grazie a Volodymyr Zelensky, è molto importante restare insieme. L’Ucraina è parte della famiglia europea”, ha aggiunto, garantendo il sostegno dell’Ue a Kiev “fino a quando ci sarà bisogno”.

  • Ucraina: Zelensky, «non siamo soli, sentiamo vicinanza Ue»

    “Voglio ringraziare tutti i leader europei per il forte sostegno” dato all’Ucraina “dall’inizio della guerra. In tutto questo periodo, nelle ultime settimane siete stati con noi e lo apprezziamo molto. Sentiamo che non siamo soli: non sono solo parole, è molto importante”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando a Bruxelles prima del Consiglio Europeo straordinario, a fianco di Ursula von der Leyen e Antonio Costa.

  • Vertice Ue: Costa, sicurezza Kiev è sicurezza dell’Europa, stiamo con Zelensky

    «La sicurezza dell’Ucraina non è separata dalla sicurezza dell’Europa». Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che si è presentato alla stampa, prima dell’avvio della riunione straordinaria dei Ventisette dedicata alla difesa Ue, fianco a fianco con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zekensky. Costa ha aggiunto che la Ue “è con l’Ucraina e resterà con l’Ucraina anche in futuro” quando si tratterà di avviare il negoziato. E sul negoziato con la Russia Costa ha voluto precisare che si tratta di stabilire “una pace complessiva e duratura, siamo con Kiev e lo saremo nel negoziato futuro quando decidere (si rivolgeva a Zelensky) che è arrivato il momento di negoziare”.

  • Tusk, «l’Europa deve vincere la corsa agli armamenti»

    “Non c’è dubbio che la guerra in Ucraina, il nuovo approccio dell’amministrazione statunitense all’Europa e soprattutto la corsa agli armamenti della Russia ci pongono nuove sfide. L’Europa deve vincere questa corsa agli armamenti”. Lo ha detto il premier polacco e presidente di turno del Consiglio Ue Donald Tusk, arrivando al vertice dei leader europei. “L’Europa nel suo insieme - ha aggiunto - è in grado di vincere qualsiasi confronto: finanziario, economico e militare con la Russia. Siamo più forti, dovevamo solo iniziare a crederci. E sta accadendo oggi”

  • Ue: Danimarca, cosa più importante è riarmare Europa, bisogna spendere

    “Per me, la cosa più importante ora è, per essere molto sinceri, riarmare l’Europa. E non credo che abbiamo molto tempo. Quindi riarmare l’Europa: spendere, spendere, spendere in difesa e deterrenza, questo è il messaggio più importante. E allo stesso tempo, naturalmente, continuare a sostenere l’Ucraina”. Lo dice la premier danese, Mette Frederiksen, al suo arrivo al vertice straordinario a Bruxelles. Sull’ombrello nucleare proposto dalla Francia “penso che dobbiamo discutere di tutto ora. Quindi tutte le buone idee devono far parte della nostra discussione”, aggiunge.

  • Cremlino,d’accordo con Rubio, stop alla guerra per procura

    - Il Cremlino si è detto d’accordo con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, che ha definito quella in Ucraina “una guerra per procura”, affermando che deve finire. “E’ quello che è veramente”, e “concordiamo che è tempo di mettere fine a questo conflitto e questa guerra”, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov. La scorsa notte, in un’intervista a Fox News il cui testo è stato diffuso dal Dipartimento di Stato, Rubio ha definito il conflitto in Ucraina “una guerra per procura tra potenze nucleari” che “deve finire”.

  • Cremlino, «Macron vuole che la guerra continui»

    Il Cremlino ha accusato oggi Emmanuel Macron di volere “la continuazione della guerra”, dopo il discorso pronunciato ieri in cui il presidente francese denunciava una minaccia russa all’Europa intera e proponeva di estendere l’ombrello nucleare francese al continente. “Questa è già una retorica nucleare, una pretesa di leadership nucleare in Europa che è molto, molto aggressiva”, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti.

  • Lavrov, «parole Macron su nucleare minaccia per la Russia»

    Le affermazioni del presidente francese Emmanuel Macron sul nucleare pongono una minaccia alla Russia, ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

  • Costa: possiamo garantire pace e sicurezza solo essendo forti

    “È tempo di trasformare i nostri principi in azioni concrete” ha scritto il presidente del consiglio Europea Antonio Costo alla vigilia del delicato summit europeo di oggi. Su X Costa dice:“Possiamo garantire la pace e la sicurezza, in Ucraina e in Europa, solo essendo forti ed è per questo che l’UE sta realizzando il suo più grande sforzo di difesa di sempre. Ecco di cosa si occuperà lo Speciale #EUCO”.

  • Tajani, non useremo fondi coesione per difesa Ue

    “Ribadirò che noi siamo sempre stati a favore della difesa europea, era il grande sogno di De Gasperi e poi di Berlusconi e se adesso si concretizza questo sogno non può che essere un fatto positivo. Per quanto riguarda poi la questione dei fondi di coesione noi non li useremo perchè devono essere destinati a fare altre cose e quindi non c’è alcuna preoccupazione su questo”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani, entrando al vertice del Ppe a Bruxelles.

  • Mosca, «Macron è disconnesso dalla realtà»

    Emmanuel Macron fa “ogni giorno dichiarazioni che contraddicono le sue dichiarazioni precedenti” e mostra così di essere “disconnesso dalla realtà”. Lo ha detto alla Tass la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. in merito al discorso televisivo di ieri sera in cui il presidente francese ha lanciato un nuovo allarme per il pericolo rappresentato dalla Russia e proposto di estendere l’ombrello nucleare di Parigi all’Europa.

  • «Germania cruciale, importante scambio oggi con Merz»

    “La Germania ha un ruolo cruciale nell’Unione europea. Importante discussione questa mattina con Friedrich Merz sulle sfide che l’Europa sta affrontando”. Lo dichiara sui social il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa condividendo una foto dell’incontro con il politico tedesco, leader della Cdu e probabile prossimo cancelliere della Germania

  • Zelensky, «nessuna tregua nella pressione sulla Russia»

    - “Non può esserci tregua nella pressione sulla Russia affinché cessi questa guerra e questo terrore contro la vita”: lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’attacco missilistico russo di ieri notte contro un hotel di Kryvyi Rig, la sua città natale. L’attacco, ha confermato il leader ucraino, ha provocato quattro morti e almeno 30 feriti.

  • Oggi il vertice Ue sull’Ucraina

    Oggi si terrà a Bruxelles un Consiglio Europeo straordinario. I 27 Paesi Ue si concentreranno sull’Ucraina e sulla difesa europea. Il summit si preannuncia “complicato”. Sarà il primo a 27 da quando l’amministrazione Trump ha impresso una decisa accelerazione ai tentativi di mettere fine al conflitto in Ucraina, una carneficina ai confini dell’Ue che si trascina da oltre tre anni.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti