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Bagnaia trionfa a Valencia: così la Ducati domina MotoGp e mercato

Pecco Bagnaia si laurea campione del mondo a Valencia, consolidando il dominio della Ducati nella MotoGp. La casa di Borgo Panigale vince il titolo costruttori per il quarto anno consecutivo. Con record di vendite e fatturato, Ducati guida il settore motoristico. Scopri i successi in pista, le prospettive economiche e la sfida Italia-Giappone nel mondo delle due ruote. Guarda il trionfo di Bagnaia e l’ascesa della Ducati nel video in evidenza

di Marco Bellinazzo

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Ducati iridata, sul futuro incombe il “pericolo” Marquez

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Più che MotoGp potrebbe essere ribattezzata Moto-Ducati. Lo strapotere della casa di Borgo Panigale, che si fregia del titolo costruttori da quattro anni di fila (quest’anno con 700 punti conquistati), è sempre più accentuato sui colossi del Sol Levante. Mentre l’altra casa motoristica tricolore, l’Aprilia, è stata superata in classifica (370 a 326 punti) solo dall’austriaca Ktm, ma nella sfida Italia-Giappone si è messa dietro i giganti Yahama e Honda.

MotoGp, Bagnaia trionfa a Valencia ed è campione del mondo

I record di Ducati

La vittoria di Pecco Bagnaia nel 2022 e nel 2023 porterà notevole benefici economici alla Ducati (che appartiene ad Audi AG che fa parte del Gruppo Volkswagen). Lo scorso anno i successi in pista hanno trainato i conti e per la prima volta nella storia, nel 2022, Ducati ha superato il miliardo di euro di fatturato, con ricavi pari a 1,089 miliardi di euro (in aumento del 24% rispetto al 2021) e con un utile da 109 milioni, oltre che con un record di 61.562 moto vendute. Numeri che secondo le stime saranno superati nel 2023.

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La Ducati non solo ha confermato il primo posto nella classifica piloti con Bagnaia (in pista col team Lenovo insieme a Enea Bastianini) ma ha anche occupato gli altri gradini del podio, con lo spagnolo Martin (Ducati Pramac Racing) e l’altro italiano Bezzecchi (Ducati VR46 Racing, di proprietà di Valentino Rossi). In effetti sulle 20 moto schierate sulla griglia di partenza ben otto quest’anno erano motorizzate Ducati. Oltre al team ufficiale (Lenovo) e ai due già citati, sono scesi in pista anche quelle del team Gresini Racing.

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L’altra casa italiana, l’Aprilia del Gruppo Piaggio, ha schierato il team ufficiale (con le moto guidate dagli spagnoli Maverick Vinales e Aleix Espargaró) e ha sostenuto il team RNF Racing. Anche nel caso di Piaggio, il 2022 è stato un anno senza precedenti in termini di produzione: l’esercizio si è chiuso con ricavi consolidati pari a 2,087 miliardi di euro (per la prima volta sopra la soglia dei due miliardi e in aumento del 25% rispetto al 2021) e con un utile netto di 84,9 milioni di euro, vendendo 625 mila veicoli in tutto il mondo.

Le due moto giapponesi e Ktm

Certo i numeri economici sono ancora distanti da quelli delle tre storiche “big” giapponesi della MotoGp. Yamaha Motor, per il 2022, ha comunicato un fatturato netto pari a 2.248,5 miliardi di yen (pari a a poco meno di 16 miliardi di euro), mentre Honda più di 14,5 miliardi di yen (oltre 100 miliardi di euro). Nel caso di Honda, inoltre, per il 2023 le previsioni di ricavi superano i 17,4 miliardi di yen a livello globale. Per quanto riguardo l’austriaca Kmt, nel 2022 il Gruppo ha accresciuto il fatturato del 19% arrivando a 2,4 miliardi di euro, dopo aver oltrepassato per la prima volta oltre i due miliardi nel 2021.

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