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Musica e mattoni: le quotazioni delle strade della canzone italiana

RETRO 1961 - ADRIANO CELENTANO CANTA AL FESTIVAL DI SANREMO

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La musica racconta storie, emozioni e luoghi. E alcuni di questi luoghi oggi sono tra le strade più desiderate – e costose – per chi cerca casa. Con l’occasione dell’imminente inizio della 75esima edizione del Festival di Sanremo, Immobiliare.it ha analizzato i prezzi al metro quadro delle zone citate nei brani culto della canzone italiana.

Milano

La prima tappa di questa mappa musico-immobiliare è Milano, città che vanta molte strade divenute celebri grazie alla musica (e che ha il primato nazionale per i prezzi medi delle abitazioni e dei canoni di affitto). Sotto la Madonnina, la via più cara è Via Broletto, citata da Sergio Endrigo in “Via Broletto 34” (1962), dove i prezzi sfiorano i 12.500 euro al metro quadro. Non troppo distante, Corso Buenos Aires, celebrata da Lucio Dalla nel 1977, mantiene valori alti con una media di 7.176 euro al metro quadro.

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Porta Romana, che già nel 1800 era diventata oggetto del brano popolare “Porta Romana Bella”, poi riadattato da diversi artisti, tra cui Nanni Svampa nel 2001, vede i suoi prezzi aggirarsi attorno ai 7.100 euro al mq. Più accessibile è la storica Via Gluck di Adriano Celentano, che oggi ha un prezzo medio di poco superiore ai 5mila euro al mq. Anche Via Ferrante Aporti, citata da Roberto Vecchioni, si mantiene sui 5.500 euro al mq.

Passando a canzoni recenti, nel 2016 Rkomi in “Oh Mama” menziona, tra gli altri, Viale Molise, situato più in periferia, nell’area di Calvairate, dove i prezzi si abbassano fino a 4.675 euro al mq. Anche Calcutta e Myss Keta fanno riferimento a due quartieri di Milano nei titoli dei loro brani, il primo con “Sorriso (Milano Dateo)”, dove il costo delle case raggiunge quasi i 7.500 euro al mq, e la seconda con “Le Ragazze di Porta Venezia”, zona che presenta prezzi poco più alti (7.700 euro al mq).

Manca all’appello la zona del Giambellino, cantata da Giorgio Gaber nel “La ballata del Cerutti” (1960), ma facendo qualche ricerca è facile rimediare: qui i prezzi si aggirano attorno ai 4.700 al metro quadro.

Roma

Anche la Capitale ha una lunga tradizione di brani che ne raccontano quartieri e vie. Se Luca Barbarossa cantava “Via Margutta” (1986), oggi chi vuole acquistare casa in questa storica strada deve mettere in conto almeno 10.450 euro al m. I prezzi si abbassano a 8.685 euro al mq in Piazza Navona, brano portato alla ribalta nel 1981.

Tra il 1972 e il 1974 invece Claudio Baglioni e Antonello Venditti cantavano due storici mercati romani: “Porta Portese” e “Campo de’ Fiori”. la zona del primo vede quotazioni attorno ai 6.850 euro al mq, mentre a Campo de’ Fiori i costi si alzano fino a quasi 8.950 euro al metro quadro.

Più di recente, nel 2003, Niccolò Fabi cantava “Il negozio di antiquariato”, con una menzione per Via del Corso, una delle vie dello shopping romano, dove è possibile acquistare per una cifra media che supera di poco i 9.800 euro al mq. Più economiche invece le zone meno centrali: Via Tina Pica, menzionata nel brano “Amore Disperato” di Achille Lauro (2024), presenta valori sotto i 3mila euro al mq, mentre Corso Trieste, citato da Carl Brave, si attesta sui 5.788 euro al mq.

Bologna, Napoli e Genova

Non si può pensare a Lucio Dalla senza pensare a Bologna: in Piazza Cavour, resa celebre dal cantautore con “Piazza Grande” (1972), le case oggi valgono circa 4.400 euro al metro quadro. Cifre simili a quelle di Piazza Santo Stefano, brano di Cesare Cremonini del 2009. San Luca, zona del santuario a cui sempre Cremonini, insieme a Luca Carboni, ha dedicato un pezzo, vede prezzi d’acquisto sui 3.900 euro al mq. La mitica “Via Paolo Fabbri 43” di Francesco Guccini si attesta infine sui 3.350 euro al mq.

A Napoli, Via Toledo – citata da Domenico Modugno in “Io, mammete e tu” (1955) e Renato Carosone in “Tu vuó fa l’americano” (1956) – mantiene prezzi più accessibili rispetto alle metropoli del Nord, con valori attorno ai 3mila euro al mq.

Le case più economiche si trovano però a Genova, in Via del Campo, strada lastricata del quartiere di Prè. Diventata celebre soprattutto per essere il titolo di una delle canzoni più note di Fabrizio De André, uscita nel 1967, mostra prezzi sui 2.100 euro al mq.

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