Musica, linguaggio e violenza: a Casa Sanremo le generazioni “In TRAPpola”
Presentazione del libro, edito dal Sole 24 Ore, sulla violenza di genere fra i giovani a firma di Chiara Di Cristofaro, Simona Rossitto e Livia Zancaner
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I punti chiave
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«Molte informazioni, poca consapevolezza: è questa la trappola che vivono oggi i giovani»: a pochi passi dall’Ariston si parla di giovani e trap chiamando all’appello la responsabilità del linguaggio rispetto alla crescente violenza di cui sempre più giovani sono vittime e autori. Così Livia Zancaner, giornalista di Radio 24, da Casa Sanremo apre la presentazione del libro “In TRAPpola. Giovani, parole e linguaggio. Come liberarsi da stereotipi e modelli sessisti”, edito dal Sole 24 Ore e scritto insieme alle giornaliste - impegnate da anni sul tema della violenza di genere – Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto.
«La musica trap ha un linguaggio violento e spesso sessista – sottolinea Zancaner - L’abbiamo analizzata perché negli ultimi mesi, dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, è montata la polemica. Dal ministero della Cultura che ha definito i testi sessisti e misogini “un’emergenza” alle discussioni su Tony Effe. Volevamo capire che impatto ha la musica trap sui giovani che l’ascoltano».
L’esigenza di indagare l’impatto nasce dai numeri. Nel 2024 Geolier è l’artista più ascoltato in Italia su Spotify. Dietro di lui Sfera Ebbasta e Lazza. Chiudono la top 5 Tedua e la “vera baddie” ascoltata dalle giovanissime: Anna Pepe. Ad accomunarli la loro musica, rap e trap.
Linguaggio e violenza
Per capire senza polarizzare il dibattito, le autrici di “In TRAPpola” hanno scelto la postura dell’ascolto raccogliendo le “provocazioni” dai ragazzi e dalle ragazze che hanno incontrato nelle scuole: «Perché quando parlate di violenza sulle donne e di giovani, non vi confrontate prima con noi? – riportano nel libro - Cosa sapete di quello che pensiamo, di come parliamo, della musica che ascoltiamo, di quello che facciamo? Ce lo avete chiesto?».
La frattura generazionale è uno dei temi che emerge dall’indagine e tra i motivi per cui ragazzi e ragazze trovano voce e spazio nella trap. Lo sottolinea, nel dibattito moderato da Umberto Labozzetta, il ceo della Federazione Industria Musicale Italiana Enzo Mazza: «La percezione che abbiamo avuto dal mondo dell’urban è che la pandemia abbia sancito una frattura tra i giovani e gli adulti che avevano stabilito regole precise a discapito dei giovani».

