Mid Cap in Borsa

MutuiOnline vuole sfruttare la maggiore propensione all’uso di Internet dovuta alla pandemia

La crisi ha indotto un utilizzo maggiore della rete: il gruppo punta a migliorare e ampliare l’offerta. Il risiko delle banche riduce il numero dei potenziali clienti, ma la società non vede particolari problemi

di Vittorio Carlini

5' min read

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Investire e sfruttare la maggiore propensione, in scia alla crisi economico-sanitaria, all’uso del canale digitale. È una delle priorità di Mutuionline a sostegno del business. A ben vedere, la spinta nella digitalizzazione dei comportamenti è articolata. Secondo un rapporto del Politecnico di Milano e Netcom, nel 2020 il commercio elettronico in Italia ha visto, da un lato, la forte accelerazione negli acquisti di prodotti; ma, dall’altro, il calo nello shopping dei servizi.

Insomma l’andamento è diversificato. La sfida di MutuiOnline è, per l’appunto, cogliere gli elementi favorevoli. Come? Per rispondere è utile ricordare l’oggetto sociale del gruppo. La società, di cui la Lettera al Risparmiatore ha sentito i vertici, divide il business in due aree: il Business Process Outsourcing (Bpo) e il Broking. Il primo consiste essenzialmente nell’amministrare in outsourcing processi (dalla gestione di un mutuo o un prestito personale fino ai sinistri assicurativi) a favore di banche, compagnie, intermediari e società di asset management. Il secondo, invece, comprende la distribuzione, di solito in remoto, e comparazione online di prodotti creditizi e assicurativi. Appannaggio di quest’area è poi il confronto dei prezzi nel commercio elettronico (trovaprezzi.it).

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L’e-commerce

Ebbene, proprio quest’ultimo fronte costituisce un esempio pratico degli sforzi aziendali. Nel primo semestre del 2020, contraddistinto da ricavi (+11,2%) e redditività operativa (+7,6%) di gruppo in rialzo, la linea di business Comparazione prezzi e-commerce è cresciuta del 59,9%.

L’incremento è conseguenza, oltre che della temporanea minore competizione nella pubblicità online (Amazon è stata per diversi mesi inattiva), della più alta propensione agli acquisti via Internet degli italiani. Certo: ha aiutato il lockdown di marzo-aprile. Inoltre l’attuale maggiore uso del web è figlio di una paura che, probabilmente, sparirà dopo la crisi sanitaria. Ciò detto, però, una parte dei consumatori ha “strutturalmente” modificato le sue abitudini. Ed è pensando anche ad essi che MutuiOnline, oltre a spingere il marketing e la comunicazione (nel complesso questa voce vale 18,4 milioni al 30/6/2020), punta a migliorare i prodotti e servizi del comparto. Un esempio? Gli investimenti per aumentare le funzionalità di trovaprezzi.it e trasformare il sito da semplice aggregatore in un vero e proprio supporto nella scelta di acquisto. Ma non è solamente il confronto nell’e-commerce o nei prodotti creditizi ed assicurativi (segugio.it). Il fil rouge della maggiore digitalizzazione attraversa, da un parte, l’intera attività d’intermediazione (dai mutui alle assicurazioni). E, dall’altra, il Bpo. È facile ipotizzare, infatti, che diverse fasi delle pratiche dei mutui (oggi spesso analogiche) potranno sempre di più trasformarsi in digitale.

Il nodo della redditività del Bpo

Tutto facile come bere un bicchiere d’acqua, quindi? Ovviamente no. Il risparmiatore, proprio con riferimento al Bpo, sottolinea un aspetto. Nel primo semestre del 2020 l’area è stata caratterizzata da ricavi in aumento. La redditività, invece, è diminuita: sia l’Ebitda (-12,9%) che l’Ebit (-28,9%) sono calati. Si tratta di un andamento che, a fronte del rialzo della top line, induce il dubbio possano sussistere dei fattori non contingenti che impediscono di trasformare pienamente la salita del fatturato in reddito aziendale.

MutuiOnline rigetta il timore. Dapprima perchè, dice la società, c’è un effetto di “revenue mix” di per sé contingente: l’aumento del peso delle attività para-notarili, nel business dei mutui, che hanno una minore marginalità. Poi perchè, aggiunge sempre l’azienda, ha pesato la frenata delle linee di business del leasing e delle assicurazioni. Un calo che, in quanto conseguente alla pandemia, ha anch’esso una natura temporanea. Ciò considerato, però, può ulteriormente obiettarsi che sulla dinamica della marginalità ha inciso la maggiore complessità della divisione conseguente alla crescita. Vero afferma MutuiOnline che, tuttavia, aggiunge: l’impatto potrà diluirsi, grazie alla leva operativa, quando ci sarà il riavvicinamento ai tassi di crescita del passato. In generale, conclude MutuiOnLine, l’affidabilità di servizi e piattaforme, unitamente alla forza dello stato patrimoniale, mostrate durante la crisi consentono di confermare, riguardo al Bpo, la visione positiva di medio periodo. Rispetto, invece, al 2020? È ragionevole aspettarsi, risponde l’azienda, da un lato ricavi in linea, o leggermente superiori, al 2019; e, dall’altro, l’Ebitda margin simile a quello registrato nella prima metà dell’anno. Cioè: inferiore al valore dello scorso esercizio.

I SEMESTRI A CONFRONTO

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Il Broking nel suo complesso...

Fin qua alcune considerazioni rispetto alla digitalizzazione e al Bpo. Quali, invece, le dinamiche del Broking? Qui, nella prima metà del 2020, la divisione è stata contraddistinta dall’incremento sia della prima riga di bilancio che della redditività. I ricavi si sono assestati a 50,6 milioni (+22,7%); l’Ebitda, dal canto suo, è arrivato a 19,63 milioni (+37,1%). La dinamica è dovuta anche, e soprattutto, da una parte alla già indicata crescita della Comparazione Prezzi e-commerce; e dall’altra alla ripresa, successivamente al termine del lockdown, dell’intermediazione di mutui (in particolare surroghe) e assicurazioni. Si tratta di un andamento che prosegue? Il gruppo, rimarcando che ogni previsione rimane comunque incerta, conferma di aspettarsi, nella seconda metà dell’anno, una moderata crescita.

...e in alcune linee di business

In particolare , riguardo al Broking dei mutui, dovrebbe esserci il rallentamento del tasso di crescita anno su anno. Questo perchè, da un lato, la dinamica delle surroghe (che tanto ha aiutato nella prima parte dell’anno) va frenando; e, dall’altro, perchè la fine del 2019 era stata molto positiva e il confronto diventa, così, sfidante. Rispetto, invece, all’ “insurance broking” è possibile, nella seconda metà del 2020, un incremento anno su anno dei ricavi, anche grazie alla maggiore propensione dei clienti all’uso del canale remoto. Infine il prestiti personali: la linea di business, nella prima metà del 2020, ha frenato non poco. Qui la società punta a trarre benefici dal suo continuo focus nell’ampliare la gamma di prodotti e servizi.

RICAVI E REDDIVITÀ PER DIVISIONE

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Il consolidamento bancario

Sennonché il risparmiatore richiama l’attenzione su un altro aspetto: il consolidamento in atto nel mondo bancario. Un contesto rischioso perché, da un lato, il numero dei potenziali clienti del gruppo cala; e, dall’altro, perché le maggiori dimensioni permettono di internalizzare attività che magari adesso sono date in outsourcing a realtà come MutuiOnline. La società non condivide la considerazione. Sul fronte del broking, viene spiegato, l’eventuale problema potrebbe concretizzarsi nell’attività di comparazione. Ma questo avverrebbe con un livello di concentrazione molto maggiore rispetto all’attuale. Riguardo invece al Bpo, spiega sempre l’azienda, da un lato i volumi non cambiano; e, dall’altro, non è detto che una realtà di maggiori dimensioni sia più efficiente e quindi internalizzi i processi. A fronte di ciò MutuiOnline non vede particolari problemi sul tema in oggetto.

LA STORIA DEI RICAVI PER DIVISIONE

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Il mondo FinTech

Così come non considera rischiosa l’accelerazione dei prestiti erogati dal mondo FinTech, che in Italia hanno superato il miliardo cumulato nell’ultimo quinquennio. Tutt’altro, dice il gruppo. Queste realtà, invece, potrebbero essere loro ad avere bisogno di servizi. Basta, ad esempio, pensare a tutto il mondo del Bpo dei mutui.

A fronte della situazione descritta quali, allora, le prospettive per la fine del 2020? Il gruppo, rimarcando la volatilità del contesto, considera ragionevole, allo stato attuale, ipotizzare ricavi in aumento sul 2019.

LA STORIA DELLA REDDIVITÀ

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DOMANDE&RISPOSTE

MutuiOnline, nel passato, ha indicato che l’M&A è una leva per diversificare e fare crescere il business. La strategia, a causa del Covid, cambia?

La risposta è negativa. Il gruppo, nell’immediato dello scoppio della crisi economico-sanitaria, si è focalizzato su particolari aspetti quali, ad esempio, avere la sufficiente liquidità per gestire ogni emergenza. Successivamente, valutando che il modello di business era resiliente, è tornato a perseguire le più tradizionali strategie. Tra queste c’è anche quella di continuare a valutare eventuali opportunità di crescita per linee esterne. In particolare il settore, in quanto maggiormente frammentato, dove potrebbero concretizzarsi le maggiori occasioni è quello del Bpo. Si guarda anche al crescente mondo del FinTech? La società non lo esclude a priori ma sottolinea che, per eventuali partnership o acquisizioni, è più interessata a business già avviati
e meno a start up.

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