Nasce «Mete»: formerà i nuovi manager della digitalizzazione
La nuova business school – fondata da Spegea (Exprivia) e dal consorzio Universus – offre servizi a neolaureati e alle imprese
di Federica Micardi
3' min read
3' min read
Il Mezzogiorno ha una nuova business school: «Mete». Nata con l’obiettivo di diventare la più importante scuola per la formazione post laurea e manageriale per il Mezzogiorno. Tra i fondatori il gruppo internazionale Ict Exprivia, il Politecnico di Bari, Confindustria Puglia, Ance Bari-Bat, Banca Popolare di Bari e Spegea.
Mete nasce grazie alla crasi di due importanti realtà presenti sul territorio pugliese da molti anni: Spegea, scuola incastonata nel mondo delle imprese creata con l’obiettivo di formare i futuri imprenditori e diventata nel 2008 la corporate academy di Exprivia, e il consorzio universitario Universus.
Due realtà importanti che, per fare un salto di qualità, hanno creato un soggetto nuovo, con due anime: imprenditoriale ed accademica, un polo di alta formazione per il management e l'innovazione.
L’offerta formativa guarda sia ai giovani neo laureati sia alle imprese. I docenti su cui Mete può contare sono circa un centinaio, equamente distribuiti tra accademici e mondo imprenditoriale con manager di prima linea. La sede, 2mila metri quadri con aule attrezzate, si trova all’interno di un sito universitario del Politecnico pugliese, anche se in un edificio a sè stante.
Formazione e non solo
«Grazie all’esperenza che Spegea ha maturato in questi anni - spiega Gianni Sebastiano, chief strategy officer di Exprivia, consigliere di amministrazione di Mete e ad di Spegea- siamo in grado di individuare le risorse finanziarie a supporto della formazione». Un servizio particolarmente apprezzato dalle aziende che si rivolgono a Mete per creare percorsi formativi ad hoc per il proprio personale. Ma non è tutto. «Oltre ad essere specializzati nel trovare il finanziamento più corretto in funzione del tipo di formazione che l’azienda ci richiede – racconta Gianni Sebastiano – accade che sollecitiamo noi stessi le aziende informandole delle risorse disponibili messe a bando, e ci offriamo di seguire l’intero iter, dalla progettazione alla rendicontazione».



