Attività marittima

Nasce alla Spezia il Polo nazionale della subacquea

Sarà l’incubatore delle tecnologie per la sicurezza sottomarina. Creato sotto l’egida della Marina militare, vi partecipano Leonardo e Fincantieri

di Raoul de Forcade

(top images - stock.adobe.com)

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Sarà l’incubatore delle tecnologie per la sicurezza del dominio sottomarino con le sue infrastrutture critiche, che vanno dalle dorsali dei dati ai gasdotti. Si tratta del Polo nazionale della dimensione subacquea, la cui creazione era stata annunciata, a più riprese nel corso dell’anno, e ora (finalmente) è stato inaugurato alla Spezia, alla presenza dei ministri Guido Crosetto (Difesa) e Nello Musumeci (Politiche del mare).

La struttura, nata sotto l’egida della Marina militare, che mette a disposizione gli spazi del Centro di supporto e sperimentazione navale, e alla quale partecipano anche Fincantieri e Leonardo, punta alla creazione di start up, giovandosi della vicinanza del Centre for maritime research della Nato.

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Crosetto: «centro fondamentale per il futuro»

«Alla Spezia - ha detto Crosetto - costruiamo il pilastro della presenza italiana nel mondo sottomarino. Ci sono tutti gli elementi perché abbia successo, ma i risultati si vedranno nel tempo. Il Polo nazionale della subacquea fa parte della visione della Spezia, che diventerà un centro fondamentale per il nostro futuro in questo settore, insieme alla visione di un Arsenale 5.0, un progetto da un miliardo di euro».

La dimensione subacquea, ha aggiunto Musumeci, «deve diventare un’opportunità per l’uomo, prima ancora che per la ricchezza di una nazione. Questa sfida si vince soltanto facendo rete»; e ha fatto riferimento, a questo proposito, al Comitato interministeriale per le politiche del mare (Cipom) e al Piano nazionale del mare.

Insieme ministeri, industrie, università ed enti ricerca

L’Italia, ha invece evidenziato l’ammiraglio Enrico Credendino, capo di stato maggiore della Marina militare, «sperimenta qui un modello unico di lavoro sinergico che mette assieme ministeri, industrie, università ed enti ricerca. Abbiamo ottenuto gli investimenti per fare il primo passo, ora dobbiamo andare avanti».

A ottobre 2024 si terrà a Venezia un simposio internazionale, tra le marine di 80 Paesi, dedicato al mondo subacqueo, in cui il Polo sarà presentato a livello internazionale dopo quasi un anno di rodaggio.

«Il Polo nazionale della subacquea – ha affermato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti - non poteva che nascere alla Spezia: un centro di primo piano che mette a sistema le eccellenze della grande industria e quelle della piccola impresa; sarà prezioso per permettere alle realtà coinvolte di fare sistema, unendo aziende dotate di grandi numeri e capitali alle pmi, il tutto sotto il grande ombrello della Marina militare».

Leonardo e Fincantieri capifiliera

Il Polo nazionale della dimensione subacquea, ha detto Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, «è un progetto strategico sia dal punto di vista della sovranità tecnologica che dal punto di vista industriale». E il suo gruppo e Leonardo «sono le capo filiera, che però hanno ragione di esistere solo insieme alla filiera stessa. Il nostro ruolo sarà di incubare e accelerare, utilizzando la nostra capacità finanziaria, per trascinare la filiera e seguire i requisiti della Marina militare e del mondo civile».

L’interesse di Leonardo «è altissimo», ha chiosato Leonardo Mariani, codirettore generale di Leonardo, «pensiamo, insieme al partner Fincantieri con cui esiste un memorandum di intesa su questo tema, di poter portare un contributo importante. Possiamo valorizzare un parco di piccole e medie imprese che spesso sono detentrici di tecnologie che, senza la capacità di industrializzazione che abbiamo noi grandi industrie, rimangono idee in cantina».

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