Natalizia Petroli alla svolta green
L’azienda di Valmontone, in provincia di Roma, festeggia quest’anno i 50 anni dalla sua fondazione. Leader nella commercializzazione di prodotti petroliferi, ora punta a diversificare sulle energie rinnovabili e i carburanti di ultima generazione
di Andrea Marini
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Da un piccolo serbatoio di 10 metri cubi di petrolio agricolo nel 1934 per rifornire i primi trattori, fino alla nascita di una azienda, nel 1973, diventata oggi leader nella commercializzazione di prodotti petroliferi, additivi e lubrificanti per società private e enti pubblici. La Natalizia Petroli, azienda sulla via Casilina a Valmontone, in provincia di Roma, è arrivata a fatturare oggi più di 300 milioni l’anno con 120 addetti tra diretti e indiretti. Adesso ha davanti a sé la sfida della transizione green, con in progetto l’ingresso nel settore delle biomasse, delle energie rinnovabili e dei carburanti di ultima generazione.
Settimio Giulio Natalizia già prima della seconda guerra mondiale aveva un deposito di carburanti agricoli, poi nel 1953 ha avviato il primo impianto di distribuzione. «Già da ragazzo ricordo la domenica pomeriggio quando ci mettevamo a distribuire benzina a quelle poche macchine che passavano sulla via Casilina», racconta Giancarlo Natalizia, classe 1943 – figlio di Settimio Giulio – attuale presidente della Natalizia Petroli. Dopo pochi anni, esattamente 50 anni fa, la decisione di Giancarlo, insieme al fratello Maurizio, di lasciare l’attività di ristoratore della famiglia e dare vita alla Natalizia Petroli, che ha oggi un deposito di stoccaggio di oltre mille metri cubi e sei agenzie nel Centro Sud, dal Tirreno all’Adriatico, fino ad arrivare a Salerno.
La prima svolta della azienda c’è stata nel 1992, quando «per effettuare il salto di qualità e dare una accelerazione alla crescita, decidemmo di cedere il 49% dell’azienda alla Erg Petroli dei fratelli Garrone. Il controllo della Natalizia Petroli era sempre nelle nostre mani, ma indubbiamente avere alle spalle una grande compagnia petrolifera ci ha aiutato», spiega il presidente. Il matrimonio con la Erg è durato fino al 2010, quando è stato ricomprato il 49% e la famiglia Natalizia è rientrata in possesso di tutte le quote dell’azienda.
Altro evento importante si è verificato nel 2004 quando la Natalizia Petroli, tramite una sua controllata la Natalizia Station srl, ha comprato nel Lazio 29 impianti di distribuzione stradali dalla Eni. «Noi facevamo prevalentemente attività extra rete. Questo acquisto ci ha permesso di diversificare l’attività all’interno della rete di distribuzione stradale», prosegue Natalizia.
In occasione dei 50 anni, l’azienda il 16 giugno festeggerà la ricorrenza con i propri clienti e fornitori all’interno dello stabilimento: «I primi 50 anni sono una tappa importante», sottolinea Natalizia.



