Navigator, le assunzioni tra marzo e aprile. Ogni trimestre il fabbisogno delle imprese
di Claudio Tucci
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Se il beneficiario del reddito di cittadinanza omette di comunicare la variazione di reddito e patrimonio (che porterebbe a perdere o a ridurre il sussidio) rischia la reclusione da uno a tre anni. Per dichiarazioni o documenti falsi la sanzione è il carcere da due a sei anni. Non solo. È prevista anche la decadenza della misura, per esempio, per mancata dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, mancata partecipazione a iniziative formative o di riqualificazione, in caso di rifiuto a esibire la documentazione richiesta durante i controlli e se si dice «No» a tre offerte di impiego congrue. Insomma, «chi entra nel programma reddito di cittadinanza - ha sottolineato ieri al question time alla Camera, il vice premier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio - accetta di rendere la sua situazione economica e patrimoniale pienamente trasparente nel rispetto di tutta la comunità».
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Il ministro ha poi confermato il piano di potenziamento dei centri per l’impiego con l’assunzione, entro marzo-aprile, di 10mila nuove figure professionali, vale a dire i 6mila navigator, attraverso Anpal Servizi (30mila euro lordi annui di stipendio previsto), e i 4mila operatori aggiuntivi, da parte delle regioni. Di Maio ha anche spiegato alcuni step operativi per chi percepirà il reddito di cittadinanza: si dovrà compilare la dichiarazione di immediata disponibilità, Did (anche on line sul portale Anpal), che va successivamente confermata presso i centri per l’impiego, sottoscrivendo il patto di servizio entro 60 giorni.
Spetterà all’Agenzia nazionale per le politiche attive: realizzare la piattaforma per inserire Cv e vacancies da parte delle aziende; realizzare il fascicolo elettronico del lavoratore; predisporre meccanismi e algoritmi per identificare l’offerta congrua di lavoro; creare il sistema informativo della formazione professionale. Assieme a Unioncamere, inoltre, verrà pubblicata un’indagine sui fabbisogni delle imprese su base trimestrale. Saranno coinvolte le agenzie per il lavoro, incontrate il 23 gennaio dai tecnici del ministero.
Il reddito di cittadinanza spetta ai cittadini italiani (ed europei) e a chi risiede nel nostro Paese da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa (sono inclusi i soggetti senza dimora, ha chiarito Di Maio).

