Reddito di cittadinanza, l’accordo con le Regioni dimezza i navigator a 3mila
di Andrea Gagliardi
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Parere favorevole (all’unanimità) della Conferenza delle Regioni per un accordo con il governo sul ruolo dei navigator (le persone che dovranno guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza verso l'inserimento nel mercato del lavoro). L’intesa è stata trovata sull'assunzione con contratto di collaboratore di 3.000 navigator, la metà rispetto alla previsione iniziale di 6.000 unità, che dovranno lavorare in stretta connessione con i centri con l'impiego. È anche previsto un piano nazionale che definirà le modalità attuative del loro utilizzo, lasciando decidere un maniera autonoma le Regioni.
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«Non sono professioni sovrapponibili - ha detto la coordinatrice degli assessori al lavoro delle Regioni, Cristina Grieco, a proposito dei navigator e dei lavoratori nei centri per l’impiego - Faranno assistenza tecnica. Sono collaboratori precari, difficile dire che saranno stabilizzati. Si faranno un'esperienza e poi faranno il concorso».
Il nodo della selezione dei navigator
Ma come avverrà la selezione dei 3mila navigator? Sono ancora vari i nodi da sciogliere. C'è, pubblicato da Anpal Servizi, il bando per chi dovrà gestire la selezione, che avverrà attraverso un test, con una prova scritta per 60mila candidati da tenersi a Roma. Ma manca il bando per il reclutamento dei navigator con i requisiti previsti per chi intende partecipare alla selezione e con i chiarimenti sul tipo di contratto e il compenso: è necessario il parere delle Regioni che gestiscono i centri per l’impiego. Il tempo per un accordo scade giovedì, quando il testo del provvedimento su reddito e quota 100 dovrebbe finire il passaggio in commissione alla Camera, per poi andare in aula e tornare al Senato per il voto conclusivo prima che il 29 marzo il decretone decada.
I requisiti richiesti
Le ultime indiscrezioni tracciano il reddito e il profilo che dovranno avere coloro ai quali è affidato il compito di collegare le offerte di lavoro con i percettori del
reddito di cittadinanza. Ai candidati si offre un contratto di collaborazione con un reddito lordo di 30.000 euro l’anno. Per approdare alla selezione non sono previsti limiti d'età, come sembrava in un primo momento, ma sarà necessaria una laurea magistrale nelle facoltà di Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, Statistica e Scienze della formazione. Non è ancora certo se saranno ammessi anche altri corsi di laurea, come Filosofia e Sociologia.
