Nelle strutture per anziani un progetto pilota aiuta gli operatori sotto stress
Organizzazione
di Barbara Ganz
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Un settore particolarmente delicato, a contatto con l’età più fragile, messo sotto pressione dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19.
E proprio nell’aprile del 2021 è stato avviato WelCisl, un servizio messo a punto dalla Cisl Padova Rovigo con l’obiettivo di supportare e orientare i lavoratori che non hanno vissuto serenamente i cambiamenti imposti dalla pandemia. Un progetto pilota realizzato con il centro servizi della Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus - radicata nei territori di Padova, Vicenza, Treviso, Mantova e Gorizia con 12 centri residenziali e un’offerta che comprende l’assistenza domiciliare, l’accoglienza per persone auto e non autosufficienti e la gestione di reparti ospedalieri - che ha raccolto l’esigenza di progettare un percorso formativo per i propri coordinatori di struttura.
I destinatari del progetto sono stati infatti queste figure professionali intermedie di rilievo nell’organizzazione lavorativa e punti di riferimento per tutta l’attività tipica della struttura sia all’interno con i colleghi sottoposti, con la direzione e con gli ospiti che all’esterno con i famigliari. Di fatto coloro che, dall’emergenza sanitaria in poi, sono state al centro di tutte le problematiche abbattutesi sulle strutture tra contagi, misure da rispettare ed esigenze da gestire.
«Un’esperienza unica in Italia - sottolinea il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin - in un momento storico ed economico unico. Se migliora la qualità del lavoro sale anche la produttività, e questo può aprire le porte a un riconoscimento nei futuri contratti di secondo livello. E non solo in realtà che si occupano di anziani: la nostra volontà è esportare questo modello ad aziende di produzione, e sono già in corso i primi contatti».
La onlus ha oltre 60 anni di esperienza: i responsabili, una decina di persone, coordinano circa 700 lavoratori.
