Discorso a New York

Netanyahu all’Onu: Israele cerca la pace ma lotta per la vita

New York, protesta filo-palestinese fuori dall'hotel di Netanyahu

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“Questa è la verità: Israele vuole la pace, brama la pace, ha fatto pace in passato e questa pace verrà di nuovo”. È quanto ha detto il premier di Israele, Benjamin Netanyahu, prendendo la parola all’Assemblea generale delle Nazioni unite, dopo aver dichiarato di essere venuto per “mettere in chiaro le cose” e “la verità” dopo avere ascoltato “bugie su Israele” pronunciate “da molti speaker su questo podio”. “Abbiamo un nemico selvaggio che cerca il nostro annichilimento e noi dobbiamo difenderci contro questi omicidi selvaggi, il nostro nemico non cerca solo di distruggere noi, ma di distruggere la civiltà e di portarci tutti nell’area scura della tirannia”, ha proseguito Netanyahu.

Messaggi per Hamas e l’Iran

“Lasciate andare gli ostaggi”. In un altro passaggio del suo discorso il premier israeliano ha lanciato un messaggio ai leader di Hamas che tengono ancora prigionieri decine di ostaggio israeliani catturati il 7 ottobre 2023: “Gli ostaggi, vivi e morti, devono tornare a casa”, ha detto ancora. “Ho un messaggio per i tiranni dell’Iran, se ci colpite vi colpiremo. Non c’è posto in Iran che l’esercito israeliano non possa raggiungere e questo è vero per tutto il Medioriente”, ha poi aggiunto rivolgendosi all’Iran, storico nemico di Israele.

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«Raid in Libano finché non arriviamo a obiettivi»

“Finché Hezbollah sceglie la guerra, Israele non ha alternative”, ha poi sottolineato Netanyahu nel suo discorso all’Assemblea Generale Onu, assicurando che lo Stato ebraico continuerà gli attacchi in Libano “finché non raggiungeremo i nostri obiettivi”. “Continueremo a indebolire Hezbollah”, ha assicurato, definendoli la “quintessenza delle organizzazioni terroristiche”. “Quando è troppo è troppo”, ha sbottato.

Attacco all’Onu, «palude antisemita»

Il premier israeliano ha anche lanciato un durissimo attacco alle Nazioni Unite, definendole una “palude antisemita” e una “società terrapiattista anti-israeliana”. “Stare con Israele è in linea con i vostri valori”, ha detto dal podio. “I veri criminali di guerra non sono in Israele”, ha aggiunto , in polemica con la Corte penale internazionale che ha emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti con questa accusa.

Netanyahu chiede accordo di pace con Arabia Saudita

Nel corso del suo intervento Netanyahu ha anche sottolineato la necessità di raggiungere un accordo di pace con l’Arabia Saudita, citando l’esperienza dei cosiddetti Accordi di Abramo. “Vi dico, che benedizione implicherebbe una pace di questo tipo con l’Arabia Saudita: sarebbe una manna per la sicurezza e l’economia dei nostri due Paesi, darebbe impulso al commercio e al turismo in tutta la regione, aiuterebbe a trasformare il Medioriente in un gigante globale” e “una pace di questo tipo, ne sono certo, sarebbe un vero e proprio cardine della storia: inaugurerebbe una riconciliazione storica tra il mondo arabo e Israele, tra l’islam e l’ebraismo, tra la Mecca e Gerusalemme”, ha affermato Netanyahu. E ancora: “Uno dei modi migliori per sventare i disegni nefasti dell’Iran è raggiungere la pace”.

Le mappe di ’benedizione’ e ’maledizione’ in Medioriente

Parlando all’assemblea Onu Netanyahu ha mostrato due mappe contrapposte, una che a suo dire illustra la ’benedizione’ e l’altra la ’maledizione’ del Medioriente. Quella della ’benedizione’ illustrava un immaginario ponte dall’India al Medioriente e Israele, mentre quella della ’maledizione’ mostra l’influenza dell’Iran in Medioriente. “Per troppo tempo il mondo ha effettuato un appeasement con l’Iran”, “questo appeasement deve finire e deve finire ora”, ha affermato Netanyahu. “L’Iran cerca di imporre il suo radicalismo oltre il Medioriente e minaccia il mondo intero”, ha detto. Netanyahu ha minacciato Teheran dicendo che “non c’è posto in Iran” che il “lungo braccio” di Israele non possa raggiungere e che “questo vale per tutto il Medioriente”. “Lungi dall’essere agnelli condotti al macello, i soldati di Israele hanno reagito con incredibile coraggio e con eroico sacrificio e ho un altro messaggio per questa assemblea e per il mondo fuori da questa sala: stiamo vincendo”, ha detto ancora Netanyahu.

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