Elon Musk: il primo chip nel cervello umano è in arrivo. Neuralink cerca volontario
La società di mister Tesla pronta a impiantare il suo dispositivo su un essere umano. Ma stavolta non sarà come una nuova auto elettrica
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È forse la sfida più grande della carriera di Elon Musk. E no, non è un lancio spaziale o una nuova auto elettrica. Ma un intervento chirurgico al cervello. Sì, proprio così: un intervento chirurgico.
Perché la Neuralink Corp., società di ricerca scientifica di proprietà di mister Tesla, è pronta a innestare il primo chip a un paziente umano. Anzi, da qualche settimana è alla ricerca di un volontario che si sottoponga all’intervento. Possibilmente un paziente under 40, coi quattro arti paralizzati.
Qualcuno disposto a farsi rimuovere un pezzo del cranio da un chirurgo in modo che un grande robot possa inserire una serie di elettrodi e fili supersottili nel cervello. Quando il robot avrà finito, il pezzo mancante del teschio sarà stato sostituito con un micro-computer delle dimensioni di una moneta. Un dispositivo che avrà un compito ben preciso: leggere e analizzare l’attività cerebrale della persona, quindi trasmettere queste informazioni – in modalità wireless - a un laptop nelle vicinanze.
L’obiettivo di Neuralink
L’obiettivo di Neuralink, con questo primo intervento, è dimostrare che il dispositivo può raccogliere in modo sicuro dati utili dalla parte del cervello – la corteccia premotoria - che gestisce braccia e mani del paziente. E poi convertire i pensieri di una persona in una serie di comandi che un computer possa comprendere.
Va detto che diverse aziende e gruppi di ricerca hanno già creato impianti che possono aiutare i pazienti a svolgere compiti di base con il pensiero, come fare clic sugli oggetti su uno schermo con un cursore. Neuralink ha fatto promesse molto più aggressive, come nello stile di Elon Musk.

