New Rochelle, viaggio nella zona rossa Usa del coronavirus
Da giovedì qui scatta il primo sforzo di “containment” nel Paese. Soldati della guardia nazionale aiuteranno nei soccorsi e disinfezione in un'area da otto chilometri quadrati. La quarantena di Alessandro Berni
di Marco Valsania
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New Rochelle - I treni locali o espressi, che come ogni giorno ogni venti minuti vanno e vengono tra qui e la Grand Central Station di New York, sono già più vuoti anche nelle ore di punta serali. Le distanze tenute tra i passeggeri, abitualmente ammucchiati, ben più marcate. Il chiacchiericcio da pendolare ammutolito, gli sguardi un po' più bassi, il passo più celere verso la propria destinazione.
Potrebbero sembrare insignificanti. Sono invece i segni esteriori, inequivocabili, del primo tentativo americano di «containment» del coronavirus. Il primo pesante atto made in Usa per cercare di circoscrivere, a forza, il contagio del coronavirus. L'improbabile quanto reale Ground Zero di questa battaglia per l'America è ora nello stato di New York, a una mezz'ora neppure a nord di Manhattan, su una delle più trafficate linee ferroviarie del Paese, che porta fino in Connecticut e oltre.
Una linea che dopo le cittadine popolari di Mount Vernon e Pelham attraversa la più grande New Rochelle, con i suoi 80.000 residenti. Prima di risalire la costa fino ai più rarefatti sobborghi di Larchmont e Rye, ancora nello stato di New York, e poi Greenwich, patria degli hedge fund, e su fino a New Heaven e alla prestigiosa Yale University.
Le prime misure di contenimento «made in Usa»
Non siamo alla Cina e neppure, ancora, a misure italiane. Ma proprio a New Rochelle scattano - o meglio scatteranno da giovedì 12 marzo - le maggiori restrizioni a oggi sperimentate sul territorio nazionale in risposta all'emergere di decine di casi ancora in continuo aumento. Qui è stata designata una zona a rischio di circa tre miglia quadrate, una Containment Zone pari a 8 chilometri quadrati, dove edifici pubblici e religiosi saranno chiusi e tutti gli eventi al chiuso con significativo richiamo di pubblico messi al bando.
Un miglio di raggio - oltre tre chilometri di diametro - attorno a quello che è stato identificato come l'epicentro in questo caso del virus nella comunità - una sinagoga. Sarà presidiata per ordine statale, la zona, dalla Guardia Nazionale, mobilitata come in tutti i disastri naturali e durante le grandi emergenze per assicurare calma, ordine e organizzazione, compiti essenziali e soccorsi umanitari.

