Aziende ed Istituzioni

New space economy, la Regione Marche accompagna i nuovi processi di sviluppo

Antonini: tra i punti fermi, una legge regionale sull'aerospazio

di Daniela Casciola

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Nuove prospettive nel settore aerospaziale per la Regione Marche che martedì 8 agosto, insieme ad Exploore Cluster Aerospazio Marche, ha manifestato la ferma volontà di intercettare i nuovi processi di sviluppo riferiti alla New Space Economy. Questo il tema condiviso dai presenti, l'assessore alle attività produttive Andrea Maria Antonini, il Rettore dell'Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori, del chief Designer Spacewear Marcello Azzoni e dei rappresentanti del Cluster.

La Regione Marche coordina e accompagna infatti una rete di imprese, Università e centri di ricerca per trainare l‘intero sistema delle PMI tra cui emergono eccellenze produttive ad alta tecnologia ai vertici di settori in crescita. Tra questi l'impresa Spacewear che ha realizzato la tuta Smart Flight Suit 1 (SFS1) indossata dal Comandante della missione Virtute 1, il cosmonauta colonnello dell'Aeronautica Militare Walter Villadei, nel volo di Virgin Galactic del 29 giugno.

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Spacewear, con sede a Fano, e l'Università Politecnica delle Marche, che ha collaborato per la parte certificata di resistenza della tuta, sono tra i soci fondatori di Exploore, un network di oltre venti imprese, nato il 16 dicembre 2021, in occasione della Giornata Nazionale dello Spazio, che annovera tra i fondatori tutti gli atenei marchigiani (UnivPM, UniURB, UniMC, UniCAM). Un Cluster a vocazione globale per l'accordo con San Diego State University/Dipartimento Ingegneria Aerospaziale, attraverso i "Marchigiani nel Mondo" tra le deleghe di Antonini (di cui si è già trattato in questo dossier).

«L'obiettivo - dichiara l'assessore Andrea Maria Antonini - è accompagnare progettualità capaci di sostenere lo sviluppo industriale e di creare nuove professionalità altamente specializzate. Anche attraverso collaborazioni con scuole, Università e relazioni con il territorio. Per questo è importante il contributo del Cluster Aerospazio Marche composto da università e imprese, diverse per dimensione ed ambito di attività ma tutte con alta propensione all'hi-tech, all'innovazione e alla qualità di prodotto, in quanto interlocutore per ampliare un sistema di riferimento vocato alla twin transition, partendo dall'utilizzo di materiali compatibili con sostenibilità e innovazione adatti al segmento aerospaziale».

La New Space Economy è infatti in grande fermento e sarà sempre più familiare, per questo, come annunciato dall'Assessore Antonini, «l'intenzione della regione è quella di arrivare ad una legge regionale sull'aerospazio», un punto fermo utile a coordinare una serie di attività trasversali, da quelle economiche, accademiche, didattiche, divulgative, culturali, a partire dalla cultura tecnico-scientifica, perché anche le Marche possano diventare un punto di riferimento in un settore sul quale il governo nazionale con il Ministro Urso è fortemente impegnato.

Indispensabile il contributo di tutti, soggetti pubblici, privati, università, centri di ricerca, imprese per sdoganare la percezione delle Marche come regione prevalentemente a "vocazione tradizionale" e intercettare un settore strategico per la crescita di territori, imprese e giovani.

«Grazie alla collaborazione istituzionale è possibile avviare nuovi processi di sviluppo e di riconversione del sistema produttivo – afferma il Rettore UnivPM Gian Luca Gregori – per avere un impatto importante non solo dal punto di vista socio-economico locale ma anche nazionale. L'obiettivo è quello di lavorare insieme Università, Enti, centri di ricerca ed aziende in modo strategico, formando professionisti del futuro e sviluppando laboratori pubblico-privati per la ricerca e l'innovazione, e favorire la nascita di imprese innovative». Il Rettore Gregori ha inoltre spiegato l'evoluzione delle forme aggregative partendo da distretti industriali, dove i rapporti erano soprattutto tra imprese, passando al concetto di filiera, che ha spostato i rapporti tra la grande impresa e tutte le imprese che ne fanno parte, per arrivare, oggi, attraverso il cluster a sperimentare il concetto più ampio di ecosistema per l'innovazione e di Open Innovation.

La crescita di imprese e spin off rientra anche tra gli obiettivi di Exploore, per il quale è intervenuto il neo Presidente Lanfranco Zucconi che, dopo aver speso la propria vita nel settore aerospazio, è rientrato nelle Marche, sua terra di origine, assumendo dal 7 agosto la carica di Presidente Exploore. «L'industria aerospaziale marchigiana nel contesto europeo ed internazionale è già presente con aziende in grado di competere con quelle di altri paesi - dichiara Lanfranco Zucconi - Il Cluster è impegnato nella elaborazione di un piano strategico con l'obiettivo di promuovere il recupero del ritardo temporale, facilitare la crescita e la presenza industriale con la creazione di nuove realtà industriali anche attraverso la promozione di spin-off universitari. Il piano inoltre prevede lo sviluppo di tecnologie e prodotti per la realizzazione delle infrastrutture spaziali nazionali ed europee (satelliti, voli abitati, lanciatori) ed un'accelerazione nello sviluppo di applicazioni e servizi al cittadino attraverso l'utilizzo dei dati satellitari».

Nel passaggio di testimone, Maurizio Giacomini, già primo Presidente rappresentando la componente aeronautica, ha aggiunto: «Exploore aggrega università e imprese. Oggi, con il supporto anche delle istituzioni, abbiamo tutti gli elementi necessari per sviluppare i nostri progetti e perseguire una traiettoria virtuosa di sviluppo del sistema produttivo regionale».

La tuta Smart Flight Suit 1 (SFS1)

Un video emozionale di Spacewear sulla partecipazione alla missione di Virgin Galactic come testimonianza di una pagina per il Made in Italy, in particolare per le Marche, con la tuta Smart Flight Suit 1 (SFS1), realizzata dopo mesi di intenso lavoro, ricerche, investimenti per superare severi protocolli. Un risultato raggiunto grazie al contributo di Aeronautica Militare che, con altri soggetti coinvolti nella missione, ha affrontato la dimensione globale del mercato spaziale, un grande laboratorio e il più evoluto da sempre, dove le moderne tecnologie si incontrano con la tradizione innovandola per portarla su un'altra dimensione. Una incredibile opportunità in forte accelerazione ed espansione, per tutte le manifatture italiane, chiamate ad approfittare di questa enorme opportunità, non più limitata solo agli addetti ai lavori, ma che investe l'umanità nel suo complesso in quanto scienza, spazio e manifattura sono strettamente collegati. Dalla ricerca spaziale sono arrivate scoperte, tecniche e prodotti che hanno trasformato, spinto e dato "propulsione" alla manifattura e Spacewear infatti è nata con l'intento di proiettare la moda nel futuro accompagnando l'abbigliamento nell' era digitale attraverso nuovi spazi di ricerca del Made in Italy.

Spiega Marcello Azzoni, Spacewear: «SFS1 è la prima tuta interattiva al mondo autorizzata al volo nello spazio dalla FAA (Federal Aviation Administration). All'avanguardia per funzioni, ergonomia e design, siamo orgogliosi che la nostra tuta da volo SFS1 sia stata testata con successo durante la missione suborbitale Virtute 1 di Aeronautica Militare, missione che ha dato origine internazionalmente ad una nuova era per la ricerca scientifica».

«Si apre una nuova traiettoria trasversale di sviluppo globale – conclude Antonini – una fase cruciale di cambiamento in cui il patrimonio di conoscenze, tecniche e abilità delle Marche manifatturiere non può restarne fuori. Un settore strategico per l'Italia in cui le Marche - per numeri e dimensione delle imprese che compongono il sistema imprenditoriale (regione manifatturiera, a vocazione imprenditoriale, e della micro impresa con 94% meno di 10 addetti) - possono costituire un laboratorio territoriale. La ‘politica industriale' è infatti una materia di coordinamento tra Stati ed UE, ciò significa che proposte dal territorio di riferimento potrebbero essere replicabili altrove. Questo anche attraverso il ruolo che Regione Marche ha di coordinatore Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni. Dai sistemi di bordo alle manutenzioni su velivoli, dalle nanotecnologie all'additive manufacturing, alle telecomunicazioni, ai sistemi di misura, controllo e automazione, la Space Economy rappresenta una opportunità per tutte le imprese e Università a partire dai soci fondatori del Cluster Aerospazio Marche. Una opportunità anche di sviluppo sostenibile in quanto i 17 Obiettivi ONU di Sviluppo Sostenibile possono essere monitorati in modo preciso e consistente dallo spazio, tramite raccolta dati con le tecnologie satellitari, per affrontare sfide globali come quelle connesse ad esempio a cambiamenti climatici, impatto sugli ecosistemi terrestri, pianificazione città sostenibili, monitoraggio del territorio, qualità dell'aria. Così come un motore di sviluppo economico per attività imprenditoriali connesse anche a settori come l'agroalimentare con il monitoraggio di dati utili per mappare il suolo con un approccio sostenibile».

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