New York, il mercato si muove in lieve ripresa
L’aumento dei tassi di interesse ha frenato le compravendite. Focus sulle opportunità che possono rivalutarsi nel medio e lungo termine
di Paola Dezza
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Attici panoramici affacciati sul verde di Central Park, townhouse a Manhattan ma sempre di più a Brooklyn, Williamsburg in primis, fino ai nuovi condomini moderni a Dumbo. New York offre molteplici possibilità a chi vuole acquistare (e può permettersi) una casa per investimento. Anche se il boom post Covid non è arrivato, o meglio, è finito subito per via dell’aumento dei tassi di interesse. Adesso il mercato intravede qualche spiraglio di recupero.
«Oggi l’acquisto avviene in ottica di valorizzazione nel lungo periodo – racconta Paolo Sciarra, da anni agente immobiliare sul mercato newyorkese per conto di Compass -. Il mercato immobiliare si trova in stallo. Da un lato nel 2020/2021 la maggior parte dei proprietari ha rinegoziato il proprio mutuo a tassi bassissimi e questo di fatto ha messo delle manette dorate a chi ha una casa. Per rinunciare a questi tassi, cedendo la propria abitazione, i venditori chiedono prezzi molto alti. Dall’altro lato il potere di acquisto di possibili acquirenti è diminuito in quanto i tassi di interesse si assestano intorno al 6 per cento».
«I compratori internazionali sono spesso asiatici o indiani, ma si vedono ancora europei, in particolare da Regno Unito e Francia», dice ancora per connotare la clientela.
Negli ultimi 40-50 giorni sta cambiando il trend, la situazione sta lievemente migliorando. L’offerta resta bassa mentre aumentano i compratori, c’è anche più ottimismo per gli annunciati tagli dei tassi di interesse da parte della Fed. «La liquidità in giro spinge all’acquisto, visto che gli affitti sono in aumento» spiega Sciarra, aggiungendo che New York storicamente è un mercato di apprezzamento e non di cash flow. Chi investe a New York punta a un apprezzamento dell’immobile nell’arco di 7-10 anni. «C’è da dire anche che la città è un mercato più stabile rispetto ad altri, non ci sono mai state (tranne durante il Covid) grandi perdite nei prezzi e nemmeno impennate improvvise» sottolinea.
Quali sono oggi le zone più interessanti dove acquistare? «Stando a Manhattan: Carnegie Hill (intorno al Guggenheim museum), Financial District, Lower East Side, Morning Side Heights – dice Sciarra –. A Brooklyn: Downtown Brooklyn, Bed-Stuy, Gowanus, zona industriale lungo un canale che stanno cercando di bonificare, Crown Heights, Bushwick. Se ci si spinge fino al Queens: Astoria, Ridgewood, Sunnyside».
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