Conti trimestrali

Nike taglia le previsioni sulle vendite, piano di risparmio da 2 miliardi di dollari

La società ha registrato un fatturato totale di 13,39 miliardi di dollari nel secondo trimestre fiscale terminato il 30 novembre, mancando le stime di 13,43 miliardi

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Nike ha tagliato le sue previsioni di vendita annuali attribuendole alla cauta spesa dei consumatori, un business online più debole e più promozioni, e ha detto che prevede di tagliare le forniture di linee di prodotti chiave per gestire i costi. Queste dichiarazioni hanno fatto crollare il titolo a Wall Street dell’11%.

La società ha dichiarato che si propone di risparmiare 2 miliardi di dollari nei prossimi tre anni attraverso misure che includono la riduzione della fornitura di alcuni prodotti, il miglioramento della catena di fornitura e l’aumento dell’uso dell’automazione.

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L’attività all’ingrosso di Nike è stata costantemente sotto pressione poiché i rivenditori effettuano meno ordini in un contesto di domanda instabile. La debolezza si manifesta anche nelle vendite online, costringendo l’azienda a incrementare le promozioni man mano che gli acquirenti diminuiscono. Anche le vendite in Cina hanno subito un rallentamento a causa dell’attuale fase di debolezza economica del Paese.

«Stiamo vedendo segnali di un comportamento più cauto dei consumatori in tutto il mondo», ha detto il Cfo di Nike, Matthew Friend, in una call.

Ricavi in flessione

I ricavi all’ingrosso dell’azienda sono diminuiti del 2% a 7,1 miliardi di dollari nel trimestre in esame.

Nike prevede che i ricavi dell’intero anno fiscale aumenteranno di circa l’1%, in calo rispetto alla precedente previsione di crescita. Gli analisti si aspettavano un aumento del 3,8%, secondo i dati LSEG.

L’azienda ha affermato che sta anche lanciando nuovi prodotti per attirare i consumatori, basandosi sul successo delle recenti versioni come le scarpe da basket Sabrina 1, LeBron 21 e Tatum 1. Nike prevede che le prossime uscite delle linee GT Cut, Book 1 e Kobe, pianificate nei prossimi tre mesi, incrementeranno le vendite.

La società ha registrato un fatturato totale di 13,39 miliardi di dollari nel secondo trimestre fiscale terminato il 30 novembre, mancando le stime di 13,43 miliardi di dollari. L’utile per azione di 1,03 dollari ha superato le stime di 85 centesimi, grazie alla riduzione dei costi di trasporto e delle scorte.

Nell’ambito della razionalizzazione, Nike prevede circa 400-450 milioni di dollari in oneri di ristrutturazione al lordo delle imposte, principalmente legati ai costi di fine rapporto dei dipendenti, nel terzo trimestre.

Le azioni Nike sono aumentate meno del 5% quest’anno, rispetto a un rally del 24% dell’indice S&P 500 e un guadagno del 52,5% per la rivale Adidas.

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