Nio, i sogni di gloria passano da Abu Dhabi: 2,2 miliardi per sfidare Tesla
Acquisito il 20,1% del capitale dalla holding emiratina Cyvn, che diventa primo azionista. Il fondatore e ceo William Li mantiene il controllo
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I punti chiave
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La casa automobilistica cinese Nio, che produce auto elettriche premium, ha raccolto 2,2 miliardi di dollari, grazie all’acquisizione del 20,1% del suo capitale da parte di Cyvn Holdings, il cui pacchetto di maggioranza è detenuto dal governo di Abu Dhabi. Le azioni sono state acquistate a un prezzo leggermente inferiore alla quotazione di venerdì. L’obiettivo del marchio fondato a Shanghai nel 2014 è quello di immettere sul mercato veicoli elettrici più economici rispetto a Tesla, ma la strada resta lunga: Nio ha consegnato 126.067 veicoli nel 2023, +36,3% rispetto all’anno precedente, ma meno della metà del suo obiettivo annuale di 250mila. E 415.623 in tutto, nei suoi primi anni di vita. Le principali avversarie: Tesla, che produce solo auto a batteria, ha superato i 4 milioni di esemplari venduti nella sua storia ad aprile e il colosso cinese BYD i 5 milioni di elettriche a batteria e ibride a luglio 2023. Tesla era a oltre dieci volte Nio alla fine del terzo trimestre.
Cambia la gerarchia degli azionisti, non il controllo
A luglio, Cyvn Holdings aveva già investito in Nio circa 738,5 milioni di dollari, pari al 7% delle azioni. Qualche mese fa Nio aveva negato di essere a caccia di capitali in Medio Oriente. E invece attualmente Cyvn Holdings è il maggiore azionista singolo di Nio, anche se il fondatore e ceo William Li mantiene il controllo, grazie al possesso di azioni ordinarie di classe C (a fine 2022 aveva il 44% dei diritti di voto). Tra gli altri grandi investitori della casa cinese ci sono Baillie Gifford, BlackRock, Vanguard, Morgan Stanley, Norges Bank e Morgan Stanley.
Il marchio, presente sul mercato europeo dal 2021, punta ambiziosamente a diventare uno dei primi cinque produttori mondiali entro il 2030, nonostante la cassa in rosso (con passività per circa 10 miliardi di dollari a fine 2022 e perdite nette per 2 miliardi) e i volumi limitati. Nio non è ancora riuscita a generare utili. Nel secondo trimestre la società di Shanghai ha registrato ricavi per 990 milioni di dollari, in calo del 24,9% rispetto a un anno prima. Le perdite, maggiori del previsto, sono state di 837 milioni di dollari (+119% rispetto al medesimo periodo del 2022). Il margine lordo è sceso fino all’1% nel secondo trimestre (contro il 13% di un anno prima). Secondo il bilancio della casa di Shanghai, nonostante la sua espansione all’estero, supportata anche da fondi pubblici negli anni scorsi, le perdite sono aumentate ulteriormente nel terzo trimestre (altri 650 milioni), ma il 24,8% meno del trimestre precedente. A novembre Nio ha dovuto avviuare licenziamenti pari al 10% della forza lavoro.
Holding registrata alle Cayman
La capitalizzazione della holding cinese Nio Inc., registrata alle isole Cayman, si è più che dimezzata da agosto (da 15 a 8 dollari, ma il top risale a gennaio 2021 con 66 dollari), attestandosi attualmente a circa 14,8 miliardi di dollari. Tesla, invece, ha visto raddoppiare il suo valore nel 2023.
Nio si colloca nella fascia premium del mercato ed è diventata famosa sia per le tecnologia nota come battery swap, ovvero stazioni in cui si sostituisce rapidamente il pacco batteria al posto della ricarica (sono 16 e dovrebbero essere 120 entro l’anno in Europa, 2.300 in Cina), che per le sue Nio Houses, showroom d’avanguardia. L’azienda ha anche lanciato uno smartphone con il proprio brand che può essere sincronizzato con le auto.

