Non banale, ma semplice: ecco un modo per dare il giusto valore alle competenze
Chi progetta l’organizzazione è competente quando costruisce processi che aiutano le persone a svolgere le attività e a raggiungere i risultati
di Giovanna Prina *
3' min read
3' min read
Se chiamate l’idraulico per aggiustare la caldaia che non funziona e, a fronte dell’intervento della durata di soli 5 minuti dove l’idraulico si limita a stringere un bullone, vi ritrovate a pensare: “Beh, quel poco che ha fatto avrei potuto farlo io…” state soffrendo dell’effetto Dunning-Kruger. È una distorsione cognitiva che prende il nome dai due psicologi che la hanno studiata e messo in evidenza nelle loro pubblicazioni verso la fine degli anni '90. Dunning e Kruger la descrivono come la tendenza che porta chi non è esperto o competente in una specifica materia a ritenersi maggiormente competente di quanto in realtà sia.
L’iniziale incompetenza può infatti portare a percepirsi e autovalutarsi facilmente in grado di diventare capaci di fare ciò che chi è più esperto sta facendo. L’idraulico che aggiusta la caldaia in 5 minuti ha dietro alle spalle lo studio e l’esperienza di come funzionano le caldaie che a noi manca completamente. C’è apprendimento, lavoro e forse anche errori e rifacimenti. Di sicuro c’è la competenza che a noi difetta. Ma non possederla e non sapere quanto tempo e fatica sono costati per accumularla può portarci a banalizzare quello che l’idraulico ha fatto nel suo intervento.
Chi si lascia guidare dall’effetto Dunning-Kruger rischia di sminuire inconsapevolmente il valore di quello che viene prodotto da professioni diverse dalla sua, dove non è competente ma si sente potenzialmente tale. Può succedere nella vita personale in quella professionale, e succede anche in azienda, con i colleghi di altre funzioni, con i fornitori o con esperti di vario tipo, la cui materia conosciamo poco. “Cosa ci vorrà mai a fare…?”. “Ha detto che servono 2 giorni. Secondo me, io ci posso mettere meno...”. “In 5 minuti ha trovato la soluzione: vuol dire che non era così grave!” sono le possibili frasi di quando stiamo mettendo in atto questo comportamento.
L'effetto Dunning-Kruger funziona anche in modo contrario creando la distorsione inversa, quella che interessa le persone davvero competenti e che le spinge a sottostimare la propria reale competenza. Poiché conoscono bene la materia e sanno quanto può essere complesso e articolato il processo per migliorare il loro apprendimento, queste tendono a sentirsi impreparate e poco fiduciose rispetto a tutto ciò che già sanno e hanno appreso.
Nel confronto con gli altri sono le prime a considerare come banali le informazioni in loro possesso e il livello di esperienza acquisita, che tendono a considerare di livello mediocre o insufficiente. Negli studi fatti da Dunning e Kruger emerge che la distorsione cognitiva dell’incompetente che si valuta esperto deriva da un giudizio scorretto su sé stesso, che lo porta a valutarsi come più preparato rispetto alla realtà, mentre quella di chi è molto esperto ma non si riconosce competente nasce da una percezione errata sul conto degli altri, che mette al suo stesso livello di preparazione anche quando non è così.

