Varianti Covid, nove segnalate in Italia: la Delta in crescita al 30%
La banca dati internazionale Gisaid segnala nove varianti in Italia. Ma sono cinque quelle con sequenze depositate nell’ultimo mese.
di Andrea Gagliardi
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I punti chiave
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Sono nove le varianti del Covid (contrassegnate con le lettere dell’alfabeto greco) segnalate in Italia. Lo indica la banca internazionale Gisaid, nella quale vengono depositate le sequenze genetiche ottenute nei Paesi di tutto il mondo. I dati pubblicati non costituiscono un ritratto della situazione nei diversi Paesi, ma si riferiscono esclusivamente alla quantità delle sequenze depositate nelle ultime 4 settimane. E in base ai dati registrati sono solo cinque quelle con sequenze depositate nell’ultimo mese. A fine giugno la variante Alfa (B.1.1.7) , identificata nell’ottobre 2020 in Gran Bretagna, è ancora la più comune in Italia, anche se nell’arco di una manciata di giorni è scesa dal 53,5% al 46,2% del totale delle sequenze depositate.
Delta, la seconda variate più diffusa
La seconda variante per diffusione è la Delta. Indicata con la sigla B.1.617.2 e identificata in India, si è rapidamente diffusa in un centinaio di Paesi grazie alla grande efficienza con cui si trasmette, stimata fra il 50% e il 60% superiore rispetto alla variante Alfa. È una sorvegliata speciale anche in Italia, dove rappresenta ormai il 30,2% delle sequenze depositate. Mentre rappresenta ormai la quasi totalità nei Paesi dove si è sviluppata prima, ossia India (91,8%) e Gran Bretagna (97,5%).
Da segnalare però che la Gran Bretagna sequenzia di gran lunga di più dell’Italia. In base ai dati (parziali) inseriti nella banca Gisaid i campioni analizzati tramite sequenziamento genomico nei quali è stata riscontrata la variante delta sono oltre 46mila nell’ultimo mese. In Italia solo 428.
L’indagine sui campioni notificati il 22 Giugno 2021 condotta dall'Iss e dal ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler) segnalava una presenza nel 22,7% dei casi, con punte del 70,6% in Friuli Venezia Giulia e del 60% a Bolzano.
Tra le varianti che preoccupano spunta la Gamma
Sia l’Alfa sia la Delta sono delle cosiddette Voc (Variants of concern), ossia varianti che destano preoccupazione e sono seguite con attenzione in tutto il mondo. È una Voc e circola in Italia anche la variante Gamma (4,3%), indicata con la sigla P.1 e identificata all’inizio del 2021 in Giappone e poi in Brasile.



