Non solo congelatori KW investe sul freddo per wellness e salute
A Wuhan istallato maxi incubatore di piastrine nel centro trasfusionale
di Silvia Pieraccini
3' min read
3' min read
Negli ultimi mesi è finita sotto i riflettori perché è una delle cinque-sei aziende in Europa che progetta e produce i congelatori a -80 gradi necessari per conservare il vaccino Covid dell’americana Pfizer, in via di somministrazione anche in Italia.
Ma KW Apparecchi scientifici di Monteriggioni (Siena), piccola azienda familiare dalla lunga storia - ha 67 anni di vita - ora guidata da Stefano Fabiani, sta mettendo altre frecce al proprio arco per puntare a una crescita sostenuta anche oltre il 2020.
L’anno scorso si è chiuso con 8,4 milioni di fatturato, in crescita del 30% rispetto al 2019, e un margine operativo lordo (ebitda) di circa un milione. Il balzo dei ricavi, superiore alle previsioni, è legato «in parte al Covid – spiega Fabiani, ingegnere che ha sviluppato l’azienda fondata dal padre Dino – e per il resto è frutto della lunga esperienza accumulata anche nella produzione di frigoemoteche per conservare le sacche di sangue, congelatori e scongelatori per il plasma, incubatori e agitatori per piastrine». Un maxi incubatore per piastrine è stato installato di recente in un centro trasfusionale di Wuhan, epicentro cinese del coronavirus.
Gli ultra-freezer a -80 gradi, utilizzati già da tempo negli ospedali e nei centri di ricerca, nel 2020 sono stati il prodotto più richiesto, con 400 esemplari venduti alla sanità italiana non solo per conservare i vaccini anti-Covid ma anche i tamponi positivi al virus.
Ora però KW punta sulla diversificazione per crescere ancora, sia perché gli altri vaccini in arrivo non avranno bisogno di queste basse temperature, sia per valorizzare l’innovazione tecnologica - che finora le ha permesso di competere con le multinazionali - e la sostenibilità ambientale.


