«Non solo profitto, il ruolo delle imprese è anche di valore sociale»
ad di Illycaffè
di Valeria Zanetti
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Qualche settimana fa, Cristina Scocchia ha ricevuto da Federico Visentin, presidente di Cuoa Business School di Altavilla Vicentina il diploma di master honoris causa in Business administration per la sua attenzione ai temi della crescita aziendale, valorizzazione del talento, centralità del ruolo sociale dell’impresa. Un riconoscimento prestigioso che arriva da una istituzione culturale e formativa radicata a Nord Est, territorio nel quale la manager opera da gennaio, quando è diventata amministratore delegato di Illycaffé.
Dottoressa Scocchia, che significato ha questo master?
Mi ha reso molto felice. Quando il presidente Visentin mi ha comunicato la notizia, mi ha colto di sorpresa e lusingata, perché il riconoscimento che è stato attribuito in passato a figure del calibro di Draghi, Del Vecchio, Marchionne. Mi ha emozionato anche la cerimonia, davanti a tanti ragazzi pieni di grinta ed entusiasmo. Momenti come questi sono l’occasione per riflettere sul percorso fatto, dispensare qualche insegnamento e condividere punti vista sul concetto di leadership che si matura con l’esperienza. In fondo ho trasmesso un messaggio non troppo velato anche a mio figlio, di 13 anni, che mi ha accompagnato e per la prima volta mi vedeva in una veste diversa rispetto a quella di mamma.
In particolare a cosa si riferisce?
All’importanza di impegnarsi sempre al massimo per raggiungere i propri obiettivi, senza farsi demoralizzare dalle cadute e di non scendere a compromessi sui propri valori. Il tutto senza farsi ossessionare: bisogna ricordare che non ci siamo solo noi a correre la nostra maratona. Intorno tante persone ne corrono anche di più importanti, magari per problemi di salute o familiari. Da qui l’importanza di sapersi guardare intorno.

