Elezioni: in primavera sfide per le comunali a Firenze, Bari, Cagliari e Bergamo
Al voto metà dei Comuni italiani (circa 3.800) per quasi 17 milioni di votanti
di Andrea Marini
2' min read
2' min read
Le elezioni Regionali del 2024 già stanno spaccando le coalizioni, sulla spinta delle elezioni europee di quest’anno che, basate su un sistema di voto proporzionale, spingono ad accentuare la competizione anche tra partiti alleati. Ma il 2024 vedrà, come ogni anno, anche il rinnovo delle amministrazioni comunali. Quest’anno sarà interessata poco meno della metà dei Comuni italiani (circa 3.800, con il dato definitivo che si saprà solo a ridosso del voto), per quasi 17 milioni di votanti. Ma gli occhi sono puntati su una serie di città chiavi: Firenze, Bari, Cagliari e Bergamo in primis.
Occhio sui capoluoghi
L’attenzione sarà come sempre sui Comuni capoluogo di Provincia chiamati a rinnovare la propria amministrazione, che quest’anno saranno il 27: Ascoli Piceno, Avellino, Bari, Bergamo, Biella, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Cremona, Ferrara, Firenze, Forlì, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Sassari, Verbania, Vercelli e Vibo Valentia. Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza sono anche capoluogo di Regione.
Firenze
Il sindaco uscente di Firenze, il dem Dario Nardella, al termine del suo secondo mandato non può ricandidarsi. Senza ricorrere alle primarie, il Partito democratico ha indicato come candidata sindaco Sara Funaro, attuale assessore comunale al Welfare, sostenuta dalla sinistra e da Azione. Subito si è sfilata Italia Viva, tanto che Matteo Renzi ha ufficializzato la candidatura Stefania Saccardi. Da vedere cosa farà il M5S, che aveva spinto per lo storico dell’arte Tomaso Montanari. Nel centrodestra il nome più caldo resterebbe quello di Eike Schmidt, già direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Se non dovesse essere Schmidt, Meloni potrebbe mettere in campo un big di FdI (si è fatto il nome del fiorentino Giovanni Donzelli).
Bari
Il sindaco uscente di Bari Antonio Decaro, Pd, che è anche presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) è al secondo mandato, e non si può ricandidare. All’interno del centrosinistra ancora non è arrivata la scelta ufficiale, ma le primarie potrebbero provocare la rottura con il M5S. Anche nel centrodestra ancora non è uscito un candidato.
Bergamo
Anche il sindaco dem uscente di Bari, Giorgio Gori, è alla fine del secondo mandato e non potrà ripresentarsi. Il Pd ha indicato nel’ex deputata Elena Carnevali la propria candidata sindaca, sostenuta da tutto il centrosinistra, ma senza aver avuto ancora il sostegno del M5S. Nel centrodestra, invece, non è ancora stato trovato un accordo.

